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Ineos Grenadier Overland – Guida galattica per camperisti

20 Agosto 2025
Elaborazioni


In un’officina a Modena è nato un progetto unico nel suo genere, curato da La Biella Adventure 4X4 che ha trasformato questo fuoristrada in una piattaforma perfetta per i viaggi overland

Testo e foto Matteo Marinelli

Il progetto è senz’altro impegnativo. Il tutto si basa su un Ineos Grenadier, una configurazione ibrida tra il Trailmaster e il Fieldmaster: poco meno accessoriato rispetto alle versioni top di gamma, ma altrettanto funzionale, essenziale, pronto per essere plasmato su misura.



RIVOLUZIONE DEGLI INTERNI

In questa versione non sono presenti i finestrini posteriori, sostituiti dai lamierati originali. Partendo dagli interni, sono stati rimossi i sedili posteriori. Il cielo è stato tagliato per ospitare il tetto a soffietto AluCab SILENUS, che si apre in pochi secondi per diventare un comodo alloggio in quota, con piano letto sollevabile e accesso diretto dall’interno del veicolo.


L’allestimento è frutto di un lavoro intelligente e sostenibile: i materiali rimossi – tessuti, imbottiture, pannellature – sono stati riutilizzati per creare un’intercapedine portaoggetti sopra la cabina, in corrispondenza degli oblò frontali, rimossi. Un’operazione pulita, precisa, e perfettamente integrata.

All’interno, lo spazio è stato completamente rivoluzionato grazie a una preparazione personalizzata e ottimizzata, volta a ricavare spazio in ogni centimetro utile. Nella parte sinistra troviamo una cucina compatta, con lavandino dotato di coperchio in vetro e cisterna da 70 litri alimentata da una pompa autoadescante, mentre per le esigenze igieniche è stato ricavato un vano dedicato per il portapotty, con sistema pieghevole che lo rende discreto e facile da nascondere durante la marcia. Per garantire una doccia calda in qualsiasi condizione è presente una caldaia Kampagyser, abbinata a una tenda doccia laterale Wikiwood, montata esternamente.


Il frigorifero è collocato nell’area dove un tempo sedevano i passeggeri posteriori. Sul lato passeggero è stato integrato un box stiva amovibile, utile come vano bagagli o  per reintegrare il sedile singolo del divano posteriore per il terzo posto a sedere, completamente removibile all’occorrenza. Sotto il box si trova il vano batteria originale, mentre sotto il frigorifero troviamo l’inverter di serie.

Per quanto riguarda l’autonomia elettrica, il veicolo è stato equipaggiato con un impianto completo firmato NDS: una seconda batteria AGM da 90 Ah, pannello solare da 196 W Light Solar, Power Service PSB con carica da alternatore e Power Charger con presa esterna per collegamento alla rete 220V nei campeggi; in generale un sistema pensato per garantire indipendenza energetica anche in zone remote.


Completano l’equipaggiamento esterno la nuova veranda perimetrale Rockalu 460 (versione 2025) con illuminazione a LED integrata, ideale per estendere la zona living all’aperto, e un kit piastre laterali con supporti apribili ORIX e staffe BISONGEAR, posizionato sul lato sinistro, utile per fissare taniche o altro equipaggiamento da viaggio.

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UN VEICOLO PER OGNI TIPO DI AVVENTURA

Tutto è pensato per rendere il Grenadier una vera piattaforma da spedizione, adatta tanto ai viaggi lunghi su strada quanto al fuoristrada più impegnativo.
Abbiamo testato il mezzo lungo le colline modenesi, muovendoci tra sterrati, mulattiere, guadi e passaggi tecnici.

Sebbene l’allestimento, in particolare il nuovo tetto, abbia inciso sul peso complessivo, l’auto ha mantenuto un’ottima maneggevolezza e solidità, grazie anche alla meccanica di base. Di sicuro, Il nuovo assetto con molle da +4,5 cm con ammortizzatori Koni, non ancora arrivato al momento del test, sarà la ciliegina sulla torta per i prossimi upgrade. L’esperienza di guida è comunque sorprendente: il Grenadier si è rivelato fluido, preciso, sicuro. I blocchi differenziali di serie e l’equilibrata distribuzione dei pesi hanno permesso di affrontare ogni ostacolo senza esitazioni.



UN PROGETTO SU MISURA

Il Grenadier sembra nato per essere modificato: l’intelaiatura interna consente facilmente fissaggi e ancoraggi, senza necessità di interventi invasivi. Il lavoro di La Biella Adventure 4X4 si inserisce perfettamente in questa logica: un allestimento artigianale, funzionale, pensato per durare nel tempo e affrontare qualsiasi tipo di avventura.

Probabilmente si tratta della prima camperizzazione di questo tipo in Europa su un Ineos Grenadier. Un veicolo che unisce la solidità del fuoristrada puro con il comfort minimale ma completo per vivere giorni – o settimane – lontano dall’asfalto.

Soprattutto, ha esaudito pienamente il desiderio del proprietario, grande appassionato di viaggi ed esplorazione, che ha seguito con entusiasmo le fasi del progetto. Vedere il proprio sogno prendere forma in modo così preciso e funzionale è stata per lui un’esperienza entusiasmante. Oggi può finalmente partire verso nuove rotte… senza confini.


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