Gelandewagen: chi ha detto che si tratta di un progetto vecchio?

La linea elettrificata EQ di Mercedes-Benz aggiunge l’ultimo tassello alla gamma G-Klasse e lo fa stupendo tutti

Di Marco Silvestri

La linea elettrificata EQ di Mercedes-Benz aggiunge l’ultimo tassello alla gamma G-Klasse e lo fa stupendo tutti. A quanti pensavano che la Classe G non ce l’avrebbe fatta a superare la staccionata dell’elettrificazione, la Casa della stella a tre punte ha fornito una risposta non equivoca dichiarando che il fuoristrada per eccellenza non deve essere pensionato, bensì rivalutato, reingegnerizzato e rilanciato.

Con la presentazione al pubblico in questi giorni, la G580 è realtà, e proprio tanti se ne rallegrano, specie chi si fece conquistare 45 anni fa dalla Classe G acquistandola per la prima volta (amministrazioni statali comprese).

Rispetto agli esemplari “concept” realizzati un paio di anni fa, quando il mezzo veniva denominato EQG, gli elementi caratterizzanti esterni ed interni sono stati affinati e il risultato è un veicolo assolutamente futuristico.

Il Cx è curato a livello estetico ma anche nel sottoscocca dove vengono alloggiati i moduli della batteria grazie ad un pannello lungo quanto il passo, perfettamente liscio e aerodinamico.

Un’attenzione particolare, quando si parla degli interni, è da attribuire al MBUX, il pannello strumenti di bordo, sempre dotato di ampi display ma con un software ampiamente progettato per dare tutte le informazioni e fornire la massima manovrabilità delle molteplici e complesse funzionalità fuoristradistiche del mezzo.

Parlando del reparto trazione, che è ciò che più interessa gli appassionati, gli ingegneri hanno provveduto a dotare di 4 motori i due assali per permettere di gestire al meglio le quattro grandi ruote, scaricando “brutalmente” i 587 cavalli di potenza pura oppure razionandoli per arrivare a percorrere i quasi 500 chilometri di autonomia dichiarata. Straordinario!

Meno straordinario può essere il dato del peso che supera, seppur di poco, le 3 tonnellate, ma si deve arguire che se il body sia all’origine leggero, altrettanto non si può dire del pianale a longheroni, a “skateboard”, che integra tutte le più avanzate soluzioni per la trazione, a partire dalle sospensioni, specifiche, che possono così prevedere l’accoppiamento dei quattro motori, ciascuno da 108 kW, per una straordinaria coppia complessiva di 1.164 Nm nella versione di punta AMG.

Nonostante Mercedes-Benz abbia confermato il ponte rigido al retrotreno, i primi test suggeriscono che il mezzo può affrontare le sconnessioni più complesse senza improvvisare. A tal proposito vale ricordare che la G580 si avvale di tricks utilissimi e tecnicamente all’avanguardia come il G-Steering e il G-Turn, entrambi resi possibili dall’indipendenza delle ruote, completamente scollegate le une dalle altre: il primo trasforma il mezzo quasi in un cingolato, velocizzando le ruote esterne e rallentando le ruote interne, in modo da agevolare le manovre più strette; il secondo permette di far ruotare su se stesso il veicolo sfruttando la possibilità di avere, per le coppie di ruote laterali, due sensi di marcia inversi.

Quanto al costo della G580, con circa duecentomila euro ci si mette in garage l’esclusiva “Edition One”, mentre occorrono circa 30 mila euro in meno per la versione d’attacco che naturalmente ha i suoi valori specifici e la sua clientela.

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