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Silvio e Tito Totani sono due impreditori molto noti nel mondo del fuoristrada, e dei veri appassionati di off road. Il mondo dei rally raid ha fatto parte della loro vita fin dagli albori, da quando presero la patente. E forse anche prima.

Dopo dieci anni dalla loro ultima partecipazione alla Dakar (nel 2012 in Sudamerica con un’auto in categoria T2) i fratelli aquilani tornano a partecipare alla più famosa e dura gara automobilistica del mondo, che per la terza volta si disputa in Arabia Saudita.

È un ritorno a cui Silvio e Tito aspiravano da molto tempo, un sogno che accarezzavano e che si è tramutato in realtà grazie a una serie di incroci magici, quelli che nella vita capitano a coloro che credono nelle loro passioni e sono ancora capaci di inseguire i propri sogni.

Il team unisce due equipaggi, quattro amici che finalmente potranno vivere insieme una vera avventura: insieme ai Totani, infatti, al via si schiereranno anche Gianluca Ianni e Alberto Morganti. Un gruppo consolidato e compatto che ha viaggiato spesso insieme negli ultimi vent’anni e che ha pensato che vivere questa gara fianco a fianco sarebbe stato il coronamento di un sogno.

Nella foto di apertura, da sinistra, ci sono Silvio Totani, Tito Totani, Gianluca Ianni e Alberto Morganti.

Alle loro spalle, a sottolineare la serietà del progetto, un team importante che risponde al nome di Motortecnica, una garanzia nel mondo dei rally e del 4×4, ma soprattutto una squadra che ha deciso di tornare alla Dakar in grande stile. Silvio e Tito infatti, guideranno una vettura che ha già disputato questa competizione, una Nissan Patrol GR a benzina del 2007, e affronteranno la Dakar cosiddetta moderna nella categoria T1 quattro ruote motrici.

Dakar moderna è un termine inusuale che è entrato a far parte di questo mondo dallo scorso anno, da quando cioè è nata la Dakar Classic, una gara nella gara, fatta di regolarità e non di velocità, a cui possono partecipare solo veicoli con oltre vent’anni di storia sulle spalle e che abbiano già preso parte a questa sfida.

E proprio a quest’ultima si sono iscritti Ianni-Morganti con una vettura che non solo ha partecipato ma ha fatto anche storia, una Mitsubishi Strakar appartenuta a Carlos Sousa, popolare pilota portoghese, che disputò con successo la Dakar del 1999.

“Puntiamo ad arrivare al traguardo”, dice Silvio Totani. “La scelta dell’auto, una versione della Patrol GR venduta solamente nei Paesi in via di sviluppo, quindi molto più robusta di quelle che vengono commercializzate in Occidente, è legata proprio a questo obiettivo”.

Tra l’altro i fratelli Totani affrontano la loro quarta Dakar con il sostegno dell’Assessorato allo Sport della Regione Abruzzo. Molta soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale allo Sport, Guido Liris: “Per la prima volta l’effige della Regione sarà su una vettura che corre alla Dakar, ritengo sia un motivo di vanto per l’intera comunità abruzzese e un riconoscimento a due imprenditori che da sempre portano alto il nome dell’Abruzzo ben oltre i suoi confini”.

La carovana della 44. edizione della Dakar conta quest’anno 578 veicoli iscritti suddivisi fra 63 diverse nazionalità – un numero battuto solo dai Giochi Olimpici – con 97 vetture nella Dakar moderna e 128 nella Dakar Classic e ben 209 piloti che affrontano per la prima volta la competizione, e fra questi anche Ianni e Morganti. Molti saranno gli italiani al via e questo renderà la sfida ancora più eccitante.

È la terza volta che l’Arabia Saudita ospita la Dakar, con il supporto della Saudi Automobile and Motorcycle Federation. La gara, dopo le verifiche amministrative e tecniche a Gedda, e dopo una breve prova speciale, denominata prologo, sabato primo gennaio, inizierà ad Ha’il e terminerà a Gedda dopo 12 tappe e circa 8.000 chilometri complessivi lungo i suggestivi canyon del deserto saudita e le scogliere nella regione di Neom, con una giornata di riposo prevista per l’8 gennaio nella capitale, Riyadh.

© 4×4 Magazine – RIPRODUZIONE RISERVATA

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