Da Arezzo a Dakar (via Montecarlo): nella città toscana in pieno fermento natalizio il Team Rossi 4×4 ha presentato la squadra che parteciperà all’Africa Eco Race 2020, il prossimo gennaio.

Nella bella cornice della Casa dell’Energia, a ridosso delle mura medievali ricostruite ai tempi da Cosimo De’ Medici, la Nissan Patrol GR 4.8 e l’Iveco Eurocargo 4×4 di assistenza sono stati svelati nel vero senso della parola. Il grosso telo nero che ricopriva i veicoli durante la conferenza stampa di presentazione del team è stato tolto alla presenza di un numeroso pubblico di appassionati e curiosi, rivelando la nuova bellissima livrea dei due mezzi che il 2 gennaio partiranno alla volta del Principato di Monaco e poi di Dakar, dove l’Africa Eco Race si concluderà il 19 gennaio.

Stefano Rossi e Alberto Marcon, alla loro terza Africa Eco Race, formano l’equipaggio che correrà nella categoria auto, in classe T1.1 con la Nissan, supportati dall’equipaggio di assistenza formato dai già collaudati Paolo Dalla Libera e Denis Ceotto con l’aggiunta di Diego Chiarel che si unisce alla squadra per la prima volta, i quali viaggeranno a bordo del camion Iveco.

Alla presentazione il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, si è detto orgoglioso del team che rappresenterà la città in Africa, in questa competizione che da sempre è reputata come la più difficile al mondo. Insieme all’assessore comunale Lucia Tanti il sindaco ha consegnato a Stefano Rossi lo stemma in legno della città e la bandiera con il cavallo rampante – simbolo di valore e animo intrepido – che Rossi dovrà consegnare al sindaco di Dakar al momento del suo arrivo nella capitale senegalese.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, invece, ha consegnato a Rossi il foulard della Giostra del Saracino, proseguendo la cerimonia di fronte ad un pubblico davvero nutrito. Luca Martin Sparvieri, CEO della Veedol, main sponsor della squadra, ha ringraziato l’equipaggio per la collaborazione avviata quest’anno mentre i vertici di ACI e ASI hanno concluso la serie degli interventi istituzionali.

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Il momento saliente della serata è stato, appunto, la scoperta dei mezzi le cui grafiche, accattivanti e aggressive, sono state curate dalla Empire Hyper Bass di Roma. Al fianco del team aretino/trevigiano (il copilota di Rossi e la squadra di assistenza, infatti, provengono tutti dalla provincia di Treviso) ci sono anche la Black Performance che si è occupata delle sospensioni della Nissan, la BF Goodrich che ha riconfermato la sua fiducia nella squadra italiana e molti altri partner che hanno voluto presenziare al primo atto di questa splendida avventura.

Il secondo atto andrà in scena a Brescia il 21 dicembre, quando presso il Museo della Mille Miglia verrà organizzata la pre-partenza dell’Africa Eco Race 2020: tutti gli equipaggi italiani saranno presenti alla manifestazione che, con un podio allestito all’interno del cortile del museo di Via della Bornata, costituirà un anticipo della vera partenza che avverrà il 4 gennaio sera dal Principato di Monaco, per la precisione dalla zona che ospita i paddock durante il Gran Premio di Formula Uno.

Dopo il via da Montecarlo la dodicesima edizione dell’Africa Eco Race raggiungerà Savona da dove il 5 gennaio si imbarcherà alla volta della città di Tangeri, in Marocco. Una volta sbarcati, il 7 gennaio, gli oltre 150 equipaggi iscritti si lanceranno nella prima tappa e attraverseranno poi Marocco, Mauritania e Senegal per un totale di quasi 7.000 chilometri da affrontare in 12 tappe.

“Sono contento di avere una squadra di amici, ma soprattutto di professionisti veri” ha detto Stefano Rossi, “di quelli che non si risparmiano mai e che sono pronti a lavorare di notte e di giorno per rimetterci ogni giorno in condizione di partire e raggiungere il traguardo del Lago Rosa. Affrontiamo questa gara per la terza volta e posso davvero dire che lo facciamo con serenità e con il sorriso”.

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