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BerciniAuto è uno dei concessionari italiani che di diritto è entrato a far parte della storia dell’offroad. A breve compirà sessant’anni e a noi è sembrata una fantastica occasione per raccontare la sua storia

di Gianluca Vittori

foto di BerciniAuto e Gianluca Vittori

Questa avventura inizia nel 1961, quando il capostipite della famiglia, Elio Bercini, apre l’officina “Garage Cannella”. Costruita da zero, a Monsummano Terme, insieme con Italo Lotti, l’officina si occupa prevalentemente di Alfa Romeo e Fiat, grazie alla pregresse esperienze dei due amici e soci.

Solo nel 1972 il primogenito di Elio, Riccardo, decide di introdurre la vendita di auto di vari marchi.

Un paio di anni dopo, siamo nel 1974, inizierà quello che sarà per la famiglia Bercini il core business di tutta una vita. La concessionaria si lega per sempre al marchio Jeep.

Molte storie legate a passione e business nascono per caso e questa non è da meno.

Un caro amico di famiglia e cliente, di rientro da un viaggio in Spagna, racconta entusiasta di una strana Jeep su cui l’hanno fatto salire per andare a caccia nel territorio spagnolo. Dichiara risoluto di volerne una anche lui. Quella Jeep era una CJ3B con motore Perkins di 1.760 cc, erede civile della Willys.

La CJ3B viene prodotta da Caf Viasa in Spagna su licenza AMC ed in zona è introvabile. Non c’è una rete di vendita diretta e ancora non è possibile interrogare Google per trovare una soluzione.

Attraverso un’importante ricerca sul territorio italiano, la Bercini rintraccia la Agis Mif di Roma, importatore unico del marchio Jeep con cui i Bercini si legano, diventando loro concessionari e rappresentanti ufficiale. Riescono infine ad accontentare l’amico innamoratosi della CJ3B e ad aprirsi a un mondo nuovo a cui sono rimasti legati finora, facendo parte o meno della rete ufficiale che variava con i passaggi di proprietà e le acquisizioni (AMC, Renault, Bepi Koelliker Automobili, Chrysler Italia, Mercedes, Fondo Cerberus e l’attuale FCA).

Nel 1978 Riccardo, aperto il varco nel settore dei fuoristrada, decide di ampliarlo. Partecipa alla fondazione del consorzio Oasis 4×4, composto da 60 soci distribuiti in tutta Italia, specializzato nell’importazione dal Giappone di veicoli fuoristrada. Tra i soci ci sono alcuni di quelli che oggi sono i più grossi dealer italiani.

Nel 1980 entra in azienda anche il secondogenito di Elio, Alessandro, ed insieme i due fratelli aprono il loro secondo salone di vendita. Nel 1983, con il lancio del Cherokee XJ con motore 2.1 Renault, inizia la distribuzione capillare di Jeep in Europa da parte di Renault che aveva acquisito AMC nel 1979.

Nasce il marchio BerciniAuto, specializzato in fuoristrada e negli anni divenuto concessionario Jeep, Mitsubishi, Toyota, Nissan, Honda e Daihatsu con lo slogan “Fuoristrada ed oltre!”.

Per i due fratelli, però, il fuoristrada non è solo motivo di guadagno. Una passione trasversale li muove nel panorama fuoristradistico. In quello stesso momento i club 4×4, nati qualche anno prima, prendono vigore e forza. Nel 1973 alcuni club, tra cui il Panzer Club di Prato (nato ufficialmente nel 1970), danno vita all’organo di rappresentanza del mondo 4×4 in Italia, la Federazione Italiana Fuoristrada.

E’ inevitabile per Riccardo e Alessandro incrociare la loro strada con queste nuove realtà.

Con il Panzer Club si stringe una collaborazione che durerà anni ed un’amicizia che tuttora lega vecchie e nuove guardie e che porta ancora dopo tanti anni a rivangare i vecchi e partecipare ai nuovi eventi con lo stesso immutato entusiasmo che li legò la prima volta.

Iniziano gli anni ‘80 ed insieme danno vita al Trofeo BerciniAuto previsto in tre edizioni. Al Crossodromo Santa Barbara di Ponte a Egola (PI), intramontabile pista per gli appassionati di fuoristrada dell’epoca, parte questa nuova iniziativa.

In questo clima ricco di avventura nel 1981 nasce lo storico Club Leopard 4×4 a Pistoia ed è un altro amore a prima vista. Alessandro decide di diventarne socio. Sono gli anni dell’esplorazione, della prima Pistoia-Mare, dell’apertura della pista di Panicagliora, del 1° Raduno delle Colline Pistoiesi e delle selezioni del Camel Trophy per l’edizione 1985, organizzate dallo stesso Club Leopard e sponsorizzate da BerciniAuto.

In questi anni i fuoristrada non sono ancora i mostri preparati e con il supporto tecnologico di oggi, a fare la differenza sono la qualità del mezzo, così come pensato dalla casa madre, e soprattutto la tecnica del pilota. YJ, TJ, ZJ, WJ, sono anni d’oro per Jeep e i suoi appassionati. I modelli prodotti all’epoca ancora oggi rappresentano icone del fuoristrada nel mondo, insuperabili in appeal.

Si arriva agli anni ‘90, Chrysler acquisisce Jeep, spingendola molto sul mercato italiano, e la BerciniAuto è felice di puntare tutto su di esso.

In questi anni c’è una vera e propria esplosione di eventi, iniziative e viaggi legati al mondo off road. Sia Alessandro nel 1996 che Riccardo nel 1998 riescono a vincere ed essere premiati come migliori venditori Jeep, ed hanno così la grande opportunità di partecipare al Rubicon Trail, un percorso lungo 22 miglia, in parte strada e in parte off road, situato nella Sierra Nevada degli Stati Uniti occidentali, a ovest del Lago Tahoe e circa 80 miglia a est di Sacramento. In questi anni nasce lo slogan “BerciniAuto – Concessionario d’Avventura”, che permane tuttora.

Nel nuovo millennio l’azienda e la famiglia si fondono sempre più. I figli crescono a pane e Jeep, in un ambiente dove si respira l’esperienza della vecchia generazione e il rinnovarsi del mondo delle auto. Victor, figlio di Riccardo, ormai quattordicenne ed in età da motorino, rinuncia ad esso con la promessa che appena patentato avrebbe potuto avere un’auto di suo gradimento. Quale? Senza esitazione Victor risponde “Jeep TJ”. L’amore per la TJ nasce qualche tempo prima, nel 1998, quando con il papà Riccardo partecipa ad un raduno organizzato dall’allora Jeep Club Italia ufficiale di casa madre, all’Isola d’Elba. Lì si innamora non solo del mezzo, ma anche di quello che rappresenta quel marchio a 360°.

E la promessa viene mantenuta. Al conseguimento della patente per Victor è pronta una TJ 4.0 Sahara verde, che per la fortuna di Riccardo era appena stata ritirata in permuta.

Giulia, la figlia di Alessandro, al momento della sua patente non può avere una TJ come Victor, ma la passione non mente e rifiuta una Pandina nuova fiammante in favore un Pajero Pinin usato.

Scorrono gli anni, e nel 2010 anche Giulia e Victor, ormai fuoristradisti provetti, entrano a far parte dell’organigramma dell’azienda e con loro si riaccende l’entusiasmo per quello che era prima di tutto un affare di famiglia ed una passione comune. La famiglia, l’azienda, torna a partecipare attivamente alla vita fuoristradistica locale e internazionale. E ricomincia l’avventura della famiglia Bercini nella partecipazione ai raduni, alle gite sociali, al 4×4 Fest di Carrara, ai ritrovi dei club federati della Federazione Italiana Fuoristrada, ai Camp Jeep organizzati dal Jeep Owners Group (Italia, Francia, Spagna, Germania, Austria e di nuovo Italia), ai Jeepers Meeting di Maggiora, al viaggio nel deserto tunisino con il Leopard Club 4×4, e così via.

Giulia, Victor e Alessandro sono soci partecipanti e attivi del Jeep Club Italia e del Leopard 4×4 ed ora anche le sorelle di Giulia e Victor iniziano a partecipare e guidare ai raduni, con grande soddisfazione di tutta la famiglia.

L’esperienza dei padri, rinnovata dalla passione dei figli, ha portato l’attività lavorativa a puntare più sulle personalizzazioni e preparazioni (anche collaborando con i migliori preparatori italiani) di veicoli e fuoristrada particolari, che hanno imparato a conoscere possedendoli ed utilizzandoli personalmente.

Nel 2016, al Salone di Ginevra, Alessandro, Giulia e Victor si imbattono in uno stand dove è esposto il Dodge Ram e, dopo una scommessa vinta dai giovani, decidono di approfondire l’argomento. Dal 2018 la BerciniAuto è anche dealer e assistenza ufficiale Dodge Ram per il Centro Italia, continuando a vendere anche Jeep (dalla CJ3B degli anni ‘70 alla nuova Wrangler JL) e fuoristrada.

Quando si uniscono passione, business e famiglia è come vincere un terno a lotto, e nel raccontarvi questa storia ci è venuta voglia di “tramandare” questa storia anche a voi lettori.

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Come immagine di apertura di questo articolo abbiamo scelto la mascotte di famiglia, la dogue de bordeaux Anita. Anche lei, come tutto il resto della famiglia, fa off road e, neanche a dirlo, guida una Jeep.

Per informazioni su tutta la gamma del nuovo e dell’usato di BerciniAuto potete visitare il sito www.berciniauto.com

© 4×4 Magazine – RIPRODUZIONE RISERVATA

a sinistra Alessandro e Riccardo Bercini

Giulia Bercini

Victor Bercini

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