Il mito di Woodstock e la cultura hippie erano il tema della 17esima edizione del raduno monomarca più grande d’Europa, ineguagliabile per il senso di libertà e la capacità di aggregazione che lo caratterizzano

Il Jeepers Meeting è l’evento più atteso dell’anno dagli appassionati italiani del marchio Jeep. E non solo italiani. Sono ormai 17 le edizioni che, nell’Offroad Arena di Maggiora (Novara), riuniscono un numero impressionante di 4×4 prodotte dal mitico marchio americano, ed è ancor più impressionante il numero di persone che sono affezionate all’evento. Quest’anno il Meeting, organizzato da giovedì 27 a domenica 30 giugno come sempre dal Jeepers Club Milano e dallo Sport Club Maggiora, ha registrato 691 vetture iscritte (lo scorso anno erano 697) e, si stima, circa 7.000 persone presenti, confermandosi (c’erano dubbi?) il più grande raduno di Jeep d’Europa. E né il caldo africano né la conseguente polvere hanno minimamente intaccato l’ormai proverbiale voglia di divertirsi e di fare festa dei jeepers. Anzi è persino cresciuto il numero degli equipaggi stranieri, arrivati da mezza Europa. Francia, Svizzera e Germania, oltre ovviamente all’Italia, sono state le nazioni più rappresentate, ma c’è stato anche un equipaggio arrivato dalla Russia, che per partecipare ha “macinato” ben 6.500 chilometri tra andata e ritorno. 

Il Jeepers Meeting è la creatura di Bruno Tinelli, nata nel 2003 da un suo sogno: raggruppare i fuoristradisti appassionati di Jeep e passare con loro un week end di puro divertimento, dando un’impronta distintiva nel modo di fare fuoristrada. Anno dopo anno la manifestazione è cresciuta nei numeri, nella qualità e nelle attività offerte, assegnando anche ad ogni edizione un diverso tema simbolico. Il tema di quest’anno era ispirato dalla ricorrenza del 50° anniversario del mitico concerto di Woodstock: pace, amore e Jeep. Tra le novità di quest’anno va citata in primis la bella iniziativa “Jeepers per tutti”, che ha permesso di far provare le emozioni del fuoristrada a dei ragazzi disabili su un percorso appositamente studiato. L’area riservata agli espositori è stata spostata all’interno del circuito di velocità dell’Offroad Arena mentre Jeep Italia ha allestito un mini percorso ed un supergonfiabile per permettere ai più coraggiosi di lanciarsi da una piattaforma alta alcuni metri, assaporando una scarica di adrenalina. Dopo il successo dell’anno scorso sono stati ripetuti i Moon Trail, le escursioni esterne guidate in fuoristrada curate dal Jeepers Club Pian della Luna, con percorsi perlopiù sobri ma varianti più impervie e soste enogastronomiche, oltretutto arricchiti con la possibilità di accedere alla storica pista fuoristrada di Pian della Luna di Valduggia, in cui sono stati tracciati percorsi di differente difficoltà contraddistinti da cartelli blu, rossi e neri, proprio come nell’arena di Maggiora. Altra novità, il venerdì e il sabato c’è stata musica dal vivo tutto il giorno anche all’esterno del padiglione, grazie a dei gruppi che il sabato sera si sono esibiti anche contemporaneamente in posti differenti (l’area expo e quella dello show time). Infine le premiazioni sono state effettuate in modo itinerante grazie ad alcuni ragazzi dello staff che sono andati a “caccia” delle iniziative più simpatiche in giro per la manifestazione e le hanno premiate, mentre i ringraziamenti ufficiali sono stati fatti il sabato, subito prima della bella e divertente serata finale.

Nel fare il bilancio finale, Bruno Tinelli ha un pizzico di rammarico perché non è stata superata la soglia record delle 700 vetture iscritte. “Però abbiamo praticamente bissato il successo dello scorso anno, quindi siamo comunque molto soddisfatti. E poi c’è stato l’incremento degli equipaggi provenienti dall’estero” dice l’ideatore e “anima” della manifestazione. “L’iniziativa per i ragazzi disabili purtroppo ha visto meno partecipanti del previsto a causa del grande caldo, però è stata un inizio: l’anno prossimo la ripeteremo sicuramente. Non sono ancora convinto, invece, di aver fatto bene a spostare l’area expo perché è complicato far cambiare abitudini consolidate in tanti anni. Vedremo di trovare un’altra soluzione l’anno prossimo”. Già, per il 2020 cosa bolle in pentola? “È ancora presto per parlarne, abbiamo delle idee ma non sono ancora definite. Ora ci godiamo un momento di relax, cominceremo a lavorare alla prossima edizione intorno a metà settembre”.

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COME ERAVAMO

Correva il giugno 2003 e, in quella che sarebbe diventata l’Offroad Arena di Maggiora, si radunarono 97 Jeep per dar vita al primo Jeepers Meeting, a cui si riferiscono queste immagini. L’atmosfera è sempre stata la carta vincente di questo evento: tanta gente che si diverte e si sfida col proprio mezzo, che sia un percorso ad ostacoli o una fangaia di qualche decina di metri in cui tuffarsi. Ieri come oggi, avere un veicolo al Meeting non è indispensabile, perché è una grande festa che la sera si anima tra la musica e una birra gelata.

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