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Ponendo un’ulteriore pietra miliare lungo la strada verso l’avvio della produzione, Ineos Automotive ha svelato oggi il design degli esterni del Grenadier, il fuoristrada 4×4 pratico e concreto costruito per essere cittadino del mondo

Si sta avverando il sogno dell’industriale Jim Ratcliffe, appassionato di automobili e di avventura, di far rinascere la vecchia Land Rover Defender mantenendone intatte le caratteristiche di fuoristrada 4×4 duro e puro. Il progetto è in fase di sviluppo molto avanzata, tant’è che oggi sono state diffuse le prime immagini dell’aspetto finale della Grenadier.

Con quel suo inconfondibile mix tra solidità e praticità tipicamente britanniche e rigore ingegneristico di matrice tedesca, il Grenadier è un fuoristrada 4×4 ripensato da zero per essere senza compromessi. Sarà dotato di trazione integrale permanente e capacità di carico ottimale, verrà realizzato con materiali altamente resistenti e potrà essere facilmente riparato.

Costruito sulla base di un affidabile telaio a longheroni, offrirà differenziali bloccabili e interni lavabili. Avrà un carico utile di una tonnellata e una capacità di traino di 3,5 tonnellate.

La Ineos Automotive ha scelto Magna Steyr come partner per lo sviluppo del Grenadier. BMW fornirà i motori, Gestamp si occuperà del telaio a longheroni, ZF produrrà il cambio automatico a 8 rapporti, l’italiana Carraro fornirà gli assali, Magna sta sviluppando le sospensioni.

Il Grenadier entrerà in produzione verso la fine del 2021 in un nuovo stabilimento appositamente realizzato a Bridgend, nel Galles. La sede produttiva di Bridgend creerà inizialmente 200 posti di lavoro, destinati ad aumentare fino a 500 sul lungo termine. La linea di preassemblaggio per i componenti di telaio e carrozzeria sarà invece a Estarreja, in Portogallo, e avrà un potenziale occupazionale di ulteriori 500 posti di lavoro nel tempo.

Il Grenadier è stato disegnato e progettato per affrontare gli ambienti più ostili e impervi. Proprietari di terreni, addetti forestali, esploratori, operatori di comprensori sciistici: il Grenadier è pensato per chi deve poter contare su un fuoristrada 4×4 puro e decisamente robusto. Ma sarà anche un mezzo confortevole, con dotazioni e sistemi di sicurezza in linea con le aspettative dei guidatori moderni.

Il veicolo sarà distribuito in diverse regioni nel mondo: Europa, Africa, Americhe, Medio Oriente, Sudest asiatico e Australasia. I principali mercati in termini di quota del volume di vendita complessivo includono Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Sudafrica e Germania. La rete di distribuzione del Grenadier è attualmente in fase di sviluppo.

Dopo l’avvio della produzione, verso la fine del prossimo anno, le prime consegne avverranno nel Regno Unito e in Europa. Nei mesi a seguire si estenderanno agli altri mercati.

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Principali caratteristiche del design

La forma segue la funzione e le capacità sono la priorità. Un fuoristrada concepito con un chiaro obiettivo dovrebbe sempre avere l’aspetto di un autentico 4×4. Il Grenadier ha un design che parla da sé e senza alcuna ambiguità circa la sua destinazione.

L’equilibrio delle proporzioni è reso possibile dall’assenza di limiti imposti da una piattaforma precedente: il Grenadier è stato progettato da zero e senza compromessi sotto ogni punto di vista.

La personalizzazione è un requisito fondamentale per i clienti del Grenadier, che è progettato per essere come una tela bianca, a cui si potranno aggiungere gli accessori utili per allestire il veicolo in base alle diverse esigenze degli utenti.

La parola chiave per il design di interni ed esterni è “open source”. Ineos metterà a disposizione un’ampia selezione di accessori, ma vuole anche che i proprietari del Grenadier possano integrare i loro kit nel nuovo veicolo e che altri produttori sviluppino una gamma di accessori compatibili.

Le linee di cintura sono funzionali, con fasce paracolpi laterali o una “cintura multiuso” opzionale sulle portiere e sulla parte posteriore, per fissare carichi o accessori come una tanica.

La parte posteriore del Grenadier è tanto pratica quanto visivamente accattivante. Il portellone più piccolo si apre per primo in modo da facilitare il carico e lo scarico degli oggetti di minori dimensioni. Per agevolare l’accesso al tetto del veicolo è possibile montare una scaletta posteriore, il cui design è perfettamente allineato con le linee di chiusura del portellone. Il Grenadier può alloggiare un europallet.

Di serie è integrato un cablaggio esterno, con uscite nelle sezioni anteriori e posteriori del tetto, per semplificare il collegamento di accessori alimentati come fari ausiliari, lampade da lavoro o lampeggianti.

I gruppi ottici circolari anteriori e posteriori suggeriscono la presenza di una solida struttura che congiunge le due estremità del veicolo; i fari ausiliari centrali di serie sono integrati nel design. I singoli fari anteriori sono gli stessi su entrambi i lati, per una manutenzione più intuitiva e una maggiore disponibilità di ricambi; anche i gruppi ottici posteriori sono elementi reperibili comunemente.

I robusti parafanghi anteriori sopportano il peso di una persona. Le barre e le fasce sul tetto consentono di montare e fissare i carichi direttamente, anche senza portapacchi che, comunque, è possibile aggiungere se lo si desidera. Dall’esterno è possibile accedere a un utile vano ricavato nella parte posteriore dove riporre indumenti e attrezzi sporchi, bagnati o maleodoranti.

Grenadier colma un vuoto nel mercato

“Il brief del progetto è stato semplice. Abbiamo delineato le caratteristiche di un fuoristrada 4×4 moderno, razionale e incredibilmente capace, un veicolo in cui la funzionalità è al centro di tutto”, ha dichiarato Toby Ecuyer, Head of Design. “Un design chiaro, immediato, senza ambiguità circa il ruolo che il Grenadier avrà nella vita dei clienti. Un veicolo in cui tutto è sostanza. E niente è apparenza. Grazie alle moderne tecniche produttive e ingegneristiche abbiamo dotato il Grenadier di capacità all’avanguardia, pur rimanendo fedeli all’autentica essenza di un veicolo da lavoro pratico e funzionale che supererà la prova del tempo”.

Dirk Heilmann, CEO di INEOS Automotive, ha affermato: “Siamo felici di condividere con il pubblico il design del Grenadier in una fase così precoce del processo. La maggior parte dei costruttori si tratterrebbe dal rivelarlo, ma noi siamo una nuova realtà, stiamo dando forma a un nuovo brand, e vogliamo portare le persone con noi in questo fantastico viaggio”.

“Mostrare ora il design ci permette di concentrarci sulla prossima fase decisiva nello sviluppo del veicolo, vale a dire collaudarne le capacità e la resistenza. Ci attende un programma molto impegnativo, nel quale metteremo i prototipi a dura prova in ogni sorta di condizione, con l’obiettivo di testarli lungo 1,8 milioni di chilometri nell’arco del prossimo anno. Oggi abbiamo tolto il velo. Condurre i test “alla luce del sole”, senza bisogno di camuffamento mimetico, blocchi di gommapiuma o altro per celare il design finale, non è che un ulteriore vantaggio”.

Sir Jim Ratcliffe, presidente di Ineos, ha dichiarato: “Il Grenadier nasce dall’aver saputo intravvedere un’opportunità trascurata da diversi costruttori: un fuoristrada pratico ed essenziale. Da questo vuoto nel mercato è nato il nostro progetto di un 4×4 efficace, durevole e affidabile, costruito per affrontare gli ambienti più ostili al mondo. E con un look in linea con il suo animo senza compromessi. Come vedete, Toby e il suo team hanno fatto un ottimo lavoro, dando vita a un design al tempo stesso distintivo e determinato”.

© 4×4 Magazine – RIPRODUZIONE RISERVATA

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