Dall’Integrale alla Defender, la piccola 4×4 giapponese si traveste ancora. Il tuner nipponico DAMD aggiorna i suoi kit per la Jimny 5 porte, ispirandosi a due icone del fuoristrada: Land Rover Defender e Mercedes Classe G
da Redazione
Tokyo – La Suzuki Jimny continua a stupire. L’agile fuoristrada giapponese, ormai una vera e propria icona pop nel mondo dell’off-road compatto, è tornata sotto i riflettori grazie alla creatività del tuner giapponese DAMD (Dream Automotive Design and Development). L’azienda, nota per i suoi kit di trasformazione in stile retrò e per le sue reinterpretazioni stilistiche di modelli famosi, ha appena rilasciato nuovi aggiornamenti dei suoi body kit dedicati alla Jimny a 5 porte, la versione lunga recentemente introdotta sul mercato.
Il risultato? La Jimny diventa una mini Land Rover Defender oppure una baby Mercedes Classe G, a seconda del kit scelto. E l’effetto è sorprendente.
Dalla Delta Integrale alla Defender
Non è la prima volta che DAMD si diverte a trasformare la Jimny in qualcosa di inaspettato. Qualche anno fa fece scalpore la sua reinterpretazione ispirata alla Lancia Delta Integrale, uno dei mostri sacri del rally anni ’80-’90. Con ampi passaruota, livrea Martini Racing e griglia frontale modificata, la Jimny sembrava pronta per l’ultima tappa di Monte Carlo.

Oggi, però, il focus è tornato sul fuoristrada puro. E con l’arrivo della Jimny a 5 porte, c’è più spazio – letteralmente – per la creatività.
Little D. e G mini: la Jimny si traveste
I kit proposti da DAMD per la versione allungata della Jimny si chiamano rispettivamente “Little D.” (ispirato alla Land Rover Defender) e “G mini” (ispirato alla Mercedes Classe G).
Little D. è un omaggio al fascino britannico del fuoristrada. Il frontale viene completamente ridisegnato con fari rotondi incassati, mascherina verticale, paraurti squadrati e un look vintage che richiama immediatamente la vecchia Defender. A completare l’opera ci sono nuovi cerchi in acciaio, passaruota neri, finiture in stile retrò e persino un portapacchi da esplorazione.


Le due immagini mostrano chiaramente il kit “Little D”, evidenziando il frontale ispirato alla Defender, la griglia verticale, i fari rotondi e il portapacchi da esplorazione.
G mini, invece, strizza l’occhio al lusso tedesco. Qui la Jimny viene rivestita con linee più nette, griglia frontale verticale con barre cromate, parafanghi squadrati e una mascherina che imita quella della G-Class. DAMD offre anche la possibilità di personalizzare ulteriormente l’assetto e gli interni, per un’esperienza premium in scala ridotta.


Le due foto raffigurano lo stile “Little G”, con linee rigorose, cerchi retrò, fari squadrati e finiture che ricordano la G‑Wagen tedesca
Più stile, stesse prestazioni
Va detto che i kit sono puramente estetici: sotto il cofano resta il motore della Jimny originale, così come invariato è il suo telaio a longheroni, la trazione integrale con riduttore e l’efficacia in off-road che l’ha resa celebre. Ma la possibilità di unire la sostanza giapponese allo stile europeo ha fatto centro, almeno a giudicare dall’entusiasmo degli appassionati.
Una tendenza in crescita
Il fenomeno della “neo-retro customization” si sta facendo largo soprattutto tra i piccoli SUV e fuoristrada, e DAMD ne è tra i pionieri in Giappone. Con questi kit, non solo si rende omaggio a modelli iconici, ma si dà nuova vita alla Jimny, rendendola perfetta sia per i percorsi sterrati che per le vetrine dei social.
Il prezzo dei kit, che può variare tra i 2.000 e i 5.000 euro (escluse spedizione e montaggio), li rende accessibili a un pubblico sempre più vasto di fan e collezionisti. Alcuni importatori europei, soprattutto in Germania e Regno Unito, hanno già iniziato a proporli anche sul nostro mercato.
In conclusione
La Suzuki Jimny è già un cult, ma con l’intervento di DAMD si trasforma in qualcosa di ancora più unico. Che si tratti di un omaggio alla Land Rover Defender o di una mini Mercedes G-Class, la piccola 4×4 continua a reinventarsi, senza mai perdere la propria identità. E in un’epoca in cui l’individualità automobilistica è spesso sacrificata sull’altare dell’efficienza, queste reinterpretazioni sono un soffio d’aria fresca per chi sogna ancora con le ruote nel fango.
Photo credit “Courtesy DAMD Inc.”
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