Fino a poco tempo fa sembrava impossibile acquistare presso un concessionario una 4×4 nuova già elaborata e omologata per massimizzare le prestazioni in fuoristrada (migliorando nel contempo la guidabilità su strada). Oggi solo due case lo permettono in Italia, l’ultima in ordine di tempo è Suzuki che, grazie alla collaborazione con la specialista Z.Mode, propone una serie limitata “off road ready”

Testo di Francesco Fatichenti – Foto di Matteo Marinelli

I PRO
– Estetica accattivante
– Guidabilità su strada
– Prestazioni in fuoristrada

I CONTRO
– Assenza di protezioni per riduttore e serbatoio

IL PREPARATORE

Z.MODE
Via Terracini, 2
42021 Barco di Bibbiano (RE)
Tel. 0522-873342
Web: www.zmode.it
Mail: info@zmode.it

EDIZIONI LIMITATE

La Gan è l’ultima di una lunga serie di edizioni limitate della Jimny a cui la filiale italiana della casa di Hamamatsu ci ha abituato. Senza dubbio la più speciale. In giapponese il termine “Gan” descrive tutto ciò che è “forte”, “duro”, ma anche “testardo” e “difficile da smuovere”. Jimny Gan rappresenta quindi la “testardaggine” di una vettura che non cerca compromessi e non trova ostacoli lungo la sua marcia.

UN SUCCESSO ANNUNCIATO

Convinti dal grande successo commerciale della nuova Jimny (occorrono diversi mesi per la consegna di un esemplare nuovo) e pressati dalle richieste di molti utenti fuoristradisti (ricordiamo in proposito che la casa rilascia pochissimi nulla osta per l’omologazione di modifiche ai modelli della propria gamma), per la prima volta Suzuki Italia ha deciso di proporre al pubblico un allestimento realmente votato all’off road. Ovviamente tutto regolarmente e completamente omologato.

LA JIMNY GAN

La Jimny Gan è stata presentata lo scorso giugno a Torino durante la sesta edizione del Parco Valentino Motor Show 2019, diventando subito la star del salone grazie al suo look accattivante e alle doti di arrampicatrice dimostrate nell’area off road, dove era stato predisposto un percorso con ostacoli artificiali. Gli esemplari della serie limitata Gan, che sono solo 20, sono caratterizzati da un assetto rialzato di 7,5 cm, pneumatici maggiorati e un look esclusivo. 

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L’ALLESTIMENTO

L’allestimento è frutto della collaborazione di Suzuki Italia con la Z.Mode, uno dei migliori e più rinomati specialisti di elaborazioni dei fuoristrada Suzuki, che ha messo volentieri a disposizione il proprio know-how. È l’azienda reggiana, infatti, ad occuparsi di installare tutte le componenti necessarie per il rialzo dell’assetto, che progetta e realizza in proprio con un elevato standard qualitativo e grande cura anche dell’estetica (nello specifico, la Jimny Gan adotta il pacchetto di modifiche Level 2 proposto da Z.Mode), nonché dell’omologazione delle vetture allestite, ciascuna delle quali viene immatricolata come esemplare unico. Questo è reso possibile dal fatto che Z.Mode fa parte del gruppo Olmedo, azienda specializzata nell’allestimento di veicoli speciali, dai mezzi per il trasporto di disabili alle ambulanze, dai veicoli commerciali a quelli della polizia municipale. Per questo ha ovviamente la qualifica di costruttore di fase 2. Le modifiche e gli accessori progettati da Z.Mode vengono certificati dall’autorevole ente tedesco TUV.
Suzuki Italia, dal canto suo, apporta le migliorìe esterne ed interne che caratterizzano la serie Gan. Jimny Gan viene proposta al pubblico al prezzo di 32.000 euro.

IN ALTERNATIVA

Se non riuscirete ad accaparrarvi una Gan ma volete comunque una Jimny ugualmente attrezzata per l’off road, c’è sempre la possibilità di far installare il kit di allestimento Level 2 proposto da Z.Mode, che lo commercializza al costo di 8.418 euro (IVA, installazione e omologazione incluse). Il pacchetto può essere poi integrato con altri accessori opzionali proposti dall’azienda reggiana, tra cui il verricello elettrico. Attenzione però: per poter essere omologata, e quindi riportata nella carta di circolazione della vettura, ogni modifica deve essere installata e collaudata (presso un CPA, ovvero un Centro Prova Autoveicoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) da Z.Mode prima che la vettura venga immatricolata. Sulle auto già targate, infatti, l’omologazione non è possibile.
Chi vuole acquistare una Jimny elaborata e omologata da Z.Mode può farlo direttamente presso l’azienda reggiana, che fornisce la vettura già targata, oppure può rivolgersi ad un concessionario ufficiale Suzuki chiedendo di far allestire e collaudare da Z.Mode l’esemplare scelto prima che venga immatricolato.

La Jimny Gan monta, sui cerchi in lega originali da 15”, pneumatici maggiorati BF Goodrich All Terrain 215/75 (ma si può montare anche la misura 235/70, anche questa riportata nella carta di circolazione). L’esemplare che abbiamo provato montava dei più accattivanti, ed efficaci in fuoristrada, pneumatici BF Goodrich Mud Terrain KM3 da 235/75 R 15, una misura che però al momento non è omologabile.

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LA NUMERO 17!

L’esemplare protagonista della nostra prova è il numero 17 della serie ed è uno dei due che sono esposti al salone torinese, per questo presenta qualche piccola differenza rispetto all’allestimento Gan standard. In particolare monta pneumatici 235/75 R 15, un tetto in tela apribile elettricamente e la rete elastica porta cavo sul cofano.

La vivacità del motore di serie è più che adeguata a muovere le gomme più grandi su strada. L’assetto di Z.Mode, molto curato e completo per garantire l’utilizzo sia su strada che in fuoristrada, sull’asfalto ha persino migliorato il comportamento della Jimny, a dispetto dell’innalzamento del baricentro, che è consistente per una 4×4 così compatta.

GUIDABILITÀ E COMFORT

Le geometrie ripristinate a dovere hanno permesso di mantenere la precisione di guida di serie e la totale assenza di vibrazioni. La taratura di molle e ammortizzatori è più rigida della configurazione originale, soprattutto in compressione (di circa il 40%). Questa scelta è il compromesso, a nostro avviso ideale, tra la guidabilità (e quindi la sicurezza) su strada e il comfort.

Da un lato, infatti, comporta qualche piccola ripercussione in più delle irregolarità del fondo nell’abitacolo, specialmente alle basse velocità, che comunque non arrivano mai ad infastidire (il comfort di marcia resta ottimo), dall’altro lato assicura grande stabilità.

Il rollìo in curva è contenutissimo e la vettura non si scompone mai. Parte del merito va anche all’allargamento delle carreggiate, che ha pure migliorato la sterzata. Insomma sembra che la versione Gan sia uscita proprio così dalla fabbrica. Grazie a questa impostazione la Jimny, che già di serie è molto divertente sullo sterrato veloce, risulta ancora più godibile e sicura, permettendo di osare di più.

COME SI COMPORTA IN OFF ROAD?

Sullo sconnesso affrontato ad alte velocità, infatti, l’assorbimento delle asperità da parte delle sospensioni è ottimale. Così come ottima è la mobilità nel fuoristrada più tecnico, dove la Jimny Gan fa valere l’aumentata luce a terra (l’altezza minima, con le gomme 235/75, è di 310 mm, mentre con le 215/75 fornite di serie è di 285 mm), gli angoli caratteristici migliorati (attacco 40° anziché i 36° di serie; dosso 31° anziché 27°; uscita 53° anziché 48).

Per evitare interferenze con i pneumatici maggiorati la parte inferiore dei bordi laterali del paraurti anteriore viene ritagliata leggermente, in modo che quasi non si nota.

L’ampia escursione dei ponti (62 cm l’anteriore con la barra stabilizzatrice sganciata, 64 cm il posteriore), oltre alle altre qualità citate, permette di superare con disinvoltura passaggi anche impegnativi, aiutati dal grande grip dei pneumatici BF Goodrich. Certo, chi vuole spingersi nel fuoristrada “hard” farà meglio a mettere in conto di sostituire i paraurti con altri per uso gravoso (Z.Mode presenterà a breve i suoi paraurti per Jimny, ovviamente omologabili) e una piastra di protezione almeno per il riduttore (l’ideale sarebbe anche per il serbatoio del carburante), ma già con questo allestimento la Jimny Gan permette di togliersi parecchi sfizi in fuoristrada con grande tranquillità. Tutto, peraltro, nel totale rispetto della Codice della Strada.

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Il consistente rialzo dell’assetto prodotto dall’applicazione del kit LEV 2 (3 pollici, ovvero 7,5 cm) e dalle gomme più alte richiede l’adozione, oltre che di molle e ammortizzatori più lunghi (+3” le molle, quasi +5”gli ammortizzatori), di una serie di altri elementi al fine di ripristinare le geometrie originali della vettura. Tra questi ci sono i puntoni longitudinali, sia anteriori che posteriori, che Z.Mode realizza rinforzati e con angolo di caster corretto per riportare i ponti all’inclinazione corretta. Anche gli alberi di trasmissione sono stati sostituiti con nuovi elementi rinforzati. L’albero anteriore, in uscita dal riduttore, è provvisto di uno spessore per ottenere la giusta lunghezza.

Le nuove molle +3” a passo variabile sono abbinate a nuovi ammortizzatori a gas con corpo da 40 mm di diametro e revisionabili, provvisti di boccole di poliuretano. Il kit LEV 2 include anche le prolunghe per i tamponi di fine corsa (da 55 mm le anteriori e da 45 mm le posteriori), realizzate in alluminio anodizzato, che impediscono alle ruote di toccare la carrozzeria in fase di compressione delle sospensioni, e le tubazioni dei freni di tipo aeronautico e allungate. 

Il motore 1.5 a benzina aspirato con fasatura variabile, siglato K15B, sviluppa una potenza massima di 102 cavalli a 6.000 giri e una coppia massima di 130 Nm a 4.000 giri. Nessuna modifica ha riguardato la meccanica, dato che la coppia disponibile anche ai bassi regimi è più che adeguata a muovere anche i pneumatici maggiorati.

Ad assicurare il corretto riallineamento trasversale dei ponti provvedono le nuove barre Panhard rinforzate e regolabili in lunghezza. Da notare che, per ottimizzarne l’inclinazione, l’attacco al ponte della barra Panhard è stato rialzato con l’applicazione di un riposizionatore.

Per adeguarla al rialzo dell’assetto, la barra stabilizzatrice anteriore è stata riposizionata più in basso con degli spessori sugli attacchi sul telaio. La barra, inoltre, è sganciabile manualmente (togliendo la spina che rende solidali i due segmenti) in modo da massimizzare l’escursione del ponte anteriore quando si fa fuoristrada.

I deboli supporti del riduttore originali sono rimpiazzati da nuovi supporti anti rottura.

Le “bocce” dei differenziali anteriore e posteriore sono riparate dagli urti con delle protezioni in acciaio saldate direttamente alle scatole dei ponti.

L’abitacolo della Jimny Gan è impreziosito, e reso esclusivo, dal rivestimento dei sedili in materiale pregiato (eco nappa) di colore nero con inserti in Alcantara traforato con trama grigio ghiaccio. Lo stesso rivestimento ricopre le maniglie interne e la plancia, sempre con cuciture a contrasto silver. Le cuffie delle leve del cambio e del riduttore sono di eco pelle. I sedili anteriori riportano il kanji GAN ricamato al centro dello schienale e, sul poggiatesta, un’etichetta numerata.

PER UNA ULTERIORE PERSONALIZZAZIONE

La Suzuki Jimny Gan è dotata del kit di allestimento Level 2 (3”) della Z.Mode, che l’azienda di Bibbiano propone anche per tutte le altre Jimny al prezzo (comprensivo di IVA, installazione e omologazione) di 8.418 euro. Oltre al kit, Z.Mode ha attualmente in catalogo questi altri accessori optional che propone per completare la preparazione della 4×4 giapponese: 

Ammortizzatore di sterzo racing 295
Verricello elettrico T-Max 9500 con cavo tessile e comando wireless + supporto + stacca batteria 1.560
Protezioni attacchi puntoni 270
Kit rete cofano 199
Interni misto ecopelle/Alcantara Z. Edition 1.500

Prezzi in euro IVA inclusa

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