La Score Baja 1000 è la competizione con formula baja più famosa al mondo. Per comprendere più a fondo come si svolge la competizione e come si preparano i mezzi per questo tipo di gare siamo andati alla Score Baja 1000 al seguito del team Terrible Herbst.

Testo e foto di Mario Ravaccia e Giusy Concina

Organizzata ogni anno nella Baja California (Messico), la Score Baja 1000 prevede un tracciato di circa 1.000 miglia attraverso il deserto, in un’unica prova speciale. Il team Terrible Herbst è la squadra corse della Herbst Smith Fabrication, costruttore che ha sede in California e prepara i Trophy Truck in ogni singola parte, dai tubi del telaio e del roll bar sino allo sviluppo del motore, un Ford originariamente preparato per le gare Nascar. I mezzi che vengono realizzati, oltre ad essere spettacolari, sono anche molto performanti, dato che raggiungono una potenza massima di 1.100 cavalli. Sono dotati di sospensioni King a gas da 110 cm, che permettono quindi una notevole escursione sui dossi più impegnativi.

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La competizione si svolge anche durante la notte, motivo per cui una maggiore illuminazione è necessaria. Ecco spiegata la presenza di luci KC sia sul frontale sia sul tetto, alcune di colore bianco ed altre gialle che aiutano nella polvere. Le dimensioni dei pneumatici, tutti BFGoodrich, sono spaventose. Si tratta infatti di coperture studiate appositamente per questo tipo di gare e di veicoli, e sono tassellate anche sui fianchi.

Al via dell’ultima edizione della competizione messicana (disputata dal 22 al 24 novembre scorsi) il team Terrible Herbst ha schierato due veicoli della scuderia ed un terzo realizzato per il Team Concrete, gestito da quest’ultimo. Il favorito della gara era il Levi’s Trophy Truck, condotto da Ryan Arciero insieme a Kyle Washington, Dan McMillin, Josh Burrows, Scott Dimick, Travis Moores e Kyle Atkinson. Il regolamento di gara, infatti prevede il cambio dei piloti, che può essere realizzato più volte durante il percorso, naturalmente sempre con il cronometro che corre inesorabile.

Ryan Arciero (al centro) e Travis Moore

Il cronometro non si ferma neanche durante il rifornimento di carburante o gli eventuali interventi tecnici e cambi di pneumatici, che diventano dei veri e propri pit-stop effettuati in tempi record. Per poter realizzare una competizione perfetta, o quasi, è necessario perciò programmare una strategia precisa con anticipo ed impiegare un incredibile numero di mezzi di assistenza, sia camion sia veicoli più leggeri che possano in qualche modo raggiungere il veicolo in gara qualora si fermi in mezzo al tracciato.

Il Team Terrible Herbst ha portato sul tracciato di gara un totale di 22 mezzi di supporto per poter assistere i tre veicoli in gara. Inoltre sono stati utilizzati 3 elicotteri che hanno sorvolato il tracciato il giorno di gara e nei giorni precedenti hanno portato piloti e tecnici a visionare il percorso dall’alto, così da poter capire al meglio il tipo di ostacoli presenti.

Arciero durante le ricognizioni del percorso prima della gara

In questa edizione però si è verificato un problema inaspettato per tutti i concorrenti, infatti per la prima volta in 52 anni di Score Baja 1000 è caduta talmente tanta pioggia da far esondare alcuni corsi d’acqua e far salire le maree, pertanto la competizione è stata posticipata di 24 ore. Il fango, in ogni caso, ha reso le cose molto dure per i concorrenti. Soprattutto i primi perché, come è facile comprendere, su 264 partecipanti i primi a partire sono coloro che tracciano la strada, mentre i mezzi di categorie più piccole partono più tardi e trovano il percorso un po’ più asciutto, inoltre hanno anche una velocità media molto più bassa.

Naturalmente lungo le 805 miglia di gara di questa edizione non c’era solo fango ma tanti altri ostacoli tra cui dossi, buche e pietre. La famosa zona di Ojos Negros è stata percorsa sia all’andata che al ritorno poiché, per cause metereologiche, il percorso ha subito qualche modifica. Lo spettacolo comunque non è assolutamente mancato per il foltissimo pubblico, entusiasmato dalla corsa ma anche dalla bellezza dei veicoli.

I mezzi più importanti sono i Trophy Truck, che sono anche i più veloci e i più performanti. I veicoli possono essere sia a due che a quattro ruote motrici, e sono poi suddivisi in molte altre categorie a seconda della cilindrata, del tipo di motore e dell’epoca di costruzione. Per la prima volta in questa edizione si sono visti anche degli europei in gara: gli spagnoli Edu Blanco ed Ariel Jaton e il navigatore Mattieu Boumel, che affiancava Nasser Al Attiyah sul Truck assieme a Toby Price.

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Ma torniamo alla gara vera e propria. I veicoli hanno preso il via, come sempre, dal centralissimo viale di Ensenada, poi hanno proseguito verso Ojos Negros, San Quentin, zona oceano, per poi risalire verso San Felipe e scavalcare le montagne. Il percorso di gara viene reso noto 20 giorni prima, così che i concorrenti possano andare a fare le ricognizioni tranquillamente con veicoli simili a quello utilizzato per la competizione. Una formula decisamente interessante, volta a garantire la sicurezza durante la gara.

Il Team Terrible Herbst ha effettuato le ricognizioni con l’ausilio sia dei piloti che dei meccanici, e questo ci ha permesso di scoprire molti punti del percorso dal paesaggio particolarmente affascinante. Per il veicolo condotto dai fratelli Tim e Troy Herbst la competizione non è stata molto positiva, infatti dopo il miglio 120 hanno avuto problemi di surriscaldamento del motore dovuti alla rottura della pompa dell’acqua, e sono stati costretti a ritirarsi.

Altrettanto difficile e dura la gara del Levi’s Trophy Truck, infatti dopo un’ottima partenza ed un primo pit-stop perfetto, con rifornimento di carburante in 27 secondi, il truck ha iniziato ad avere problemi di freni, perciò la velocità media è dovuta scendere. Al secondo pit-stop abbiamo avuto modo di vedere in azione i meccanici: sostituzione delle pinze dei freni, dell’albero di trasmissione e dei pneumatici e rifornimento di carburante in soli 15 minuti e 35 secondi. Davvero “Terrible”!

Nel trasferimento verso la fine della competizione abbiamo avuto modo di chiacchierare con Chase, un giovane meccanico del team che lavora con tanto entusiasmo tutto l’anno sui mezzi, e che ha cambiato una pinza dei freni in collaborazione con un altro collega che lo assisteva: è un lavoro che deve essere sincronizzato in modo perfetto. Lungo il percorso di gara i pit-stop del Terrible Herbst erano ben 4, ognuno di essi con almeno 2 camion assistenza e 2 veicoli veloci. In più c’era il mezzo dedicato ai piloti che, una volta scesi dal veicolo da gara, dovevano essere portati al pit-stop 4 per l’ultimo cambio. Ad occuparsi dell’ultimo pit-stop, prima di concludere la competizione, è stato Mark Van Meter, il team manager.

Il Levi’s Trophy Truck aveva vinto, sempre con Ryan Arciero alla guida, la Baja 400, la terza e penultima prova del campionato Score, quindi con i punti accumulati nelle tre gare precedenti e con una sesta posizione assoluta alla Baja 1000 il Team Terrible Herbst ed il Levi’s Trophy Truck hanno conquistato la vetta del campionato 2019.

Da sinistra, il meccanico Chase, il team manager Mark Van Meter e Ryan Arciero

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