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L’edizione 2019 del famoso raduno toscano è stato un successo di accoglienza, divertimento e soprattutto di partecipazione, con ben 268 equipaggi partecipanti. Un organismo in continuo movimento. Il longevo Club Leopard 4×4 ancora una volta ha messo in piedi un’organizzazione impeccabile, mostrandosi attento ai dettagli e instancabile, senza mai deludere le aspettative dei partecipanti.

Testo e foto di Gianluca Vittori

Organizzare un raduno 4×4 è complesso. Bisogna fare i conti con il territorio, con le forze dell’ordine, con l’assistenza e con le condizioni climatiche di novembre. Lo so, di solito parlare del tempo è da “anziani”, ma in un periodo in cui l’Italia è attraversata da piogge torrenziali senza tregua nessuno avrebbe scommesso su un clima benevolo. Invece, i fuoristradisti trovano un bel sole ad accoglierli sulle varianti come un caldo abbraccio.

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La nebbia delle prime ore del mattino che avvolge il piazzale di incontro di Agliana sembra uscita da un romanzo di Sherlock Holmes. Ma, una volta saliti sui percorsi, lo spettacolo che ti si presenta è da fiaba: sole alto a illuminare i percorsi attraverso la fitta vegetazione di questa zona collinare e la nebbia sottostante a formare un suggestivo paesaggio compatto simile alle distese ghiacciate dell’Antartide.

Pronti a partire? Ok quasi…

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Ore 9.30, il piazzale si svuota e la baraonda formata dai tanti partecipanti accorsi (ripeto, 268!) si avvia verso i percorsi. Una così abbondante partecipazione in un momento storico in cui il mondo del fuoristrada sta cambiando non è facile da ottenere. Questo testimonia ancora una volta la grande passione che c’è per questo sport, intesa banalmente come momento di svago, come hobby, ma che nasconde una motivazione più grande, quella di mettere alla prova se stessi.

Il percorso turistico (giro guidato)

Il percorso panoramico messo a disposizione dal club prevede una visita guidata attraverso panorami resi unici dai colori autunnali. Questo percorso è accessibile anche a fuoristrada non particolarmente accessoriati, anzi è indicato proprio a tutti coloro che hanno a disposizione le 4 ruote motrici e voglia di rilassarsi, oppure per chi inizia a muovere i primi passi nel mondo off road. Le 25 auto che hanno aderito al “tour panoramico” vengono accompagnate dalle auto di assistenza del club, che prevede un’auto ogni dieci partecipanti.

Il tragitto, oltre ad avere in agenda una sosta di metà percorso per ammirare meglio i paesaggi pistoiesi, si conclude con il pranzo all’agriturismo La Revia, in località Pian del Meo, immersi nella natura.

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Il percorso medio

Per accedere a questo percorso bisogna senza dubbio avere un buon livello di guida fuoristrada. Ancor di più in questa edizione. Infatti la grande quantità di pioggia dei giorni precedenti ha reso alcune delle varianti più insidiose del previsto, come per esempio la variante di Piero e lo Scansatubo, dove l’assistenza ha lavorato sodo per trarre d’impaccio diversi partecipanti.

Il percorso medio ha avuto grande successo: è stato scelto da ben 193 auto totali!

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Il percorso hard

Come ogni anno prevede le varianti Sotto buca delle Jeep, Romiti, Twist, Vincio e il famoso, o meglio famigerato, Tubo. Quest’anno il Tubo ha attratto sfidanti anche dall’estero. Una menzione speciale va all’equipaggio austriaco a bordo di una Land Rover Defender. Philipp Meuneubersch e Gabriel Stöfelz, già dalla sera prima durante la cena inaugurale, si sono rivelati due compagnoni e grandi appassionati di off road, venuti appositamente per una sfida personale: cimentarsi con la variante del Tubo. Ce l’avranno fatta? Vi lascio con questo mistero…

Al percorso “hard” hanno aderito 50 auto ben preparate per affrontare le varianti più insidiose predisposte dal club. Chi di questi 50 temerari sarà riuscito ad avere la meglio sul Tubo? Non vi resta che partecipare all’edizione numero 39 delle Colline Pistoiesi per vedere con i vostri occhi e, perché no, provare a sfidare i vostri limiti.

Noi di 4×4 Magazine saremo pronti, in cima, come ogni anno, ad immortalare la super prestazione.

Rimani aggiornato sul mondo 4x4!

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Ringraziamo:

Il Presidente del Club Leopard 4×4 Maurizio Breschi e l’alfiere Filippo Vettori insieme a tutto il direttivo del club e alla patrocinante Federazione Italiana Fuoristrada (presente, come ogni anno, il Presidente Marco Pacini).

Gli amici Augusto Conti (al road book!) e Simone Bartolini (che driver!), che hanno reso possibile il mio lavoro.

Giovanni Fedi per le foto del percorso turistico.

Atom Production per le foto del percorso hard.