Nissan Patrol TR 3.3 TD, vi farà ricredere

L’amore per il Patrol, nato da bambino, ha portato un giovane cosentino a prepararne un esemplare tanto bello da vedere quanto stupefacente nel fuoristrada hard, dove dimostra di avere ben pochi rivali

Testo di Francesco Fatichenti – Foto di Gianluca Mastrascusa

 

PRO

– Prestazioni in fuoristrada 

– Guidabilità su strada

– Motore energico

CONTRO

– Estetica fin troppo curata per l’off road

– Mancanza di intercooler

– Mancanza di verricello

L’AUTORE Alessio Intrieri vive a Castrovillari (Cosenza), dove lavora nell’azienda agricola di famiglia. Potete contattarlo al n. 327-3257718.

Anche chi non è un fan del Patrol TR quando vede apparire quello di Alessio Intrieri non può non pensare “Ammazza che bello”. Questo esemplare “made in Calabria” è uno dei TR più curati e accattivanti che abbiamo visto finora, caratteristiche rare per questo 4×4 giapponese che nella maggior parte dei casi viene trascurato, tanto nell’estetica quanto nella meccanica. Ma oltre al bell’aspetto il 24enne Alessio, cosentino di Castrovillari che lavora nell’azienda agricola di famiglia, ha effettuato personalmente una preparazione eccezionale che ha premesso di ottenere prestazioni in fuoristrada molto al di sopra della media degli altri Patrol elaborati in circolazione.

E che smentisce anche i molti pregiudizi sulle capacità dei 4×4 balestrati. 

“La mia passione per il fuoristrada è nata quando ero solo un ragazzino e vidi per la prima volta un Nissan Patrol” racconta Alessio. “Se lo comprò mio nonno per lavoro: avendo un’azienda agricola, gli serviva nei campi un fuoristrada prestante. Dopo un po’ di tempo però lui lo abbandonò e cominciai ad osservarlo con interesse. Mio nonno se ne accorse e decise di regalarmelo. Avevo solo dieci anni, ed ero il ragazzino più felice del mondo. Cominciai così a guidarlo nei terreni di nostra proprietà. Gli anni passarono e la mia passione per il fuoristrada crebbe sempre più, fino a che non presi la patente e potei iscrivermi ad un club fuoristradistico della zona.

Da quel giorno ad oggi conto più di sette anni intensi di raduni e uscite varie sparse per la Calabria, e non solo. Attualmente sono il presidente della Scuderia Spac 4×4 di Castrovillari, nata tre anni fa, che conta 25 membri tesserati”. Ma il Patrol che vedete in queste pagine non è quello che ad Alessio regalò il nonno. “Comprai questo fuoristrada per uso ricambi” riprende Alessio. “Era molto malmesso di carrozzeria, ma lo presi ugualmente perché mi resi conto che meccanicamente era prestante e con all’attivo pochi chilometri, nonostante i suoi 30 anni di vita.

Dopo più di tre anni dall’acquisto ho deciso di modificarlo e restaurarlo. Ci ho impiegato circa 6 mesi e, grazie alla mia costanza e alla mia forte passione, è diventato la macchina che vedete. È stato un lavoro davvero impegnativo. Il Patrol è stato ampiamente testato mano a mano che procedevo con le modifiche e, adesso che è finito, sono molto fiero e soddisfatto del mezzo che ho costruito”. 

Alessio ha sperimentato varie soluzioni prima di raggiungere l’ottima configurazione attuale, studiata espressamente per fare fuoristrada hard. Il turbodiesel di 3.3 litri, già generoso in origine, è stato ulteriormente “pompato” con pochi ma azzeccati accorgimenti, mentre l’eccezionale trazione e la stabilità elevata nelle pendenze derivano dalla sapiente combinazione di un assetto efficace e con escursione impressionante (92 cm di stacco da terra delle ruote posteriori, 86 cm delle anteriori alla prova di twist col muletto) e dell’allungamento del passo a 101 pollici, soluzione quest’ultima che ha fatto davvero la differenza.

Il giovane proprietario non ha trascurato nessun altro aspetto, curando maniacalmente la carrozzeria (da notare, in particolare, come gli archi dei parafanghi posteriori siano stati arretrati a regola d’arte) e raggiungendo una guidabilità su strada molto buona anche con le gomme da 37”: la vettura si guida con disinvoltura e precisione persino a 130 km/h, senza necessità di correzioni e con zero vibrazioni.

“Si possono raggiungere velocità anche superiori, ma preferisco non rischiare: per quanta manutenzione puoi fargli, si tratta sempre di un mezzo che ad ogni uscita viene messo a dura prova in fuoristrada, se si rompe un cuscinetto in velocità ti ammazzi”. Alessio impegna il suo Patrol in raduni e uscite con gli amici, sempre molto impegnativi.

Non lo risparmia mai, nonostante gli pianga un po’ il cuore a dover mettere a repentaglio la bella carrozzeria. E puntualmente, in ogni occasione, stupisce per come riesce a superare i passaggi più ostici, per intenderci quelli dove riescono a passare solo le due o tre macchine più performanti del gruppo (al punto che non sente neanche il bisogno di installare un verricello). In questo modo ha fatto ricredere tanti scettici che pensavano che un Patrol TR a balestre non potesse arrivare a sfoggiare tali prestazioni.

“Per me il Patrol TR ha un valore affettivo molto forte, e voglio tenere alto il suo nome” dice con orgoglio il giovane castrovillarese. Se ancora scuotete la testa, andate a vedere i video sul profilo Facebook di Alessio: vi lasceranno a bocca aperta.

DETTAGLI TECNICI

Il poderoso 6 cilindri turbodiesel di 3,3 litri, che di serie sviluppa 110 cavalli, è stato potenziato intervenendo sulla turbina originale fissa, a cui sono state sostituite entrambe le giranti con altre con palette dall’inclinazione diversa. La pressione di esercizio del turbo, inoltre, è stata portata a 1,2 bar fisso (rispetto allo 0,4 di serie). Contestualmente la pompa di iniezione è stata ritarata a dovere. Lo scarico è completamente libero e accorciato a metà telaio. La vettura non è stata provata al banco, ma il proprietario stima di aver raggiunto una potenza di circa 170 cavalli. In ogni caso, la coppia è davvero “bestiale”: il motore “tira” da paura risolvendo qualsiasi problema, e le gomme da 37” neanche le sente. Il proprietario, comunque, ha intenzione di spingersi ancora più in là: in futuro installerà un intercooler aria/acqua.
Immancabile lo snorkel, fornito da Traction 4×4.
Entrambi gli alberi di trasmissione sono stati sostituiti con nuovi elementi rinforzati e di allungati per adeguarsi al nuovo passo, realizzati da un’azienda specializzata di Cosenza. Le crociere in uscita dal riduttore sono singole perché gli angoli di lavoro non sono elevati. Da notare che la traversa centrale del telaio è stata sagomata per evitare interferenze dell’albero in fase di estensione delle sospensioni anteriori, mentre la possibilità di rotazione del ponte posteriore è stata eliminata con l’adozione di una traction bar di costruzione totalmente artigianale.
Entrambi i ponti sono stati dotati di differenziale ARB bloccabile manualmente al 100%. Il ponte anteriore è equipaggiato anche con giunti omocinetici rinforzati della Longfield.
I nuovi mozzi a ruota libera anteriori sono i robusti AVM Extreme. Le carreggiate sono state notevolmente allargate applicando ai mozzi dei distanziali in alluminio da 5 cm di Traction 4×4.
L’assetto è stato rialzato di +10 cm montando le balestre sopra i ponti (SPOA). Le balestre anteriori sono le semiellittiche originali, mantenute perché ben sopportano il peso del motore, però provviste di shackle reverse. Sono abbinate a due ammortizzatori per ruota, degli Ironman a gas a doppio effetto, che hanno richiesto la ricostruzione degli attacchi sia sul telaio che sull’assale. Il ponte è stato spostato in avanti di 5 cm ricollocando gli attacchi delle balestre. Alla prova del muletto l’escursione anteriore risulta di 86 cm.
Le balestre posteriori sono le paraboliche della Nissan, una versione rara da trovare sui Patrol, più morbide rispetto alle semiellittiche. Al posteriore troviamo un ammortizzatore per ruota, sempre della Ironman a gas. Sia davanti che dietro i tamponi di fine corsa sono stati leggermente allungati per far lavorare le balestre solo leggermente in negativo, ed evitare così di snervarle. Il ponte posteriore è stato spostato verso il posteriore di 18 cm riposizionando gli attacchi delle balestre. Nel complesso il passo è stato allungato di 23 cm, passando dagli originali 235 cm a 258 cm (101 pollici), l’interasse “ideale”, a tutto vantaggio di stabilità e trazione. Anche gli attacchi degli ammortizzatori sul ponte sono stati ricostruiti (ad occhio). Alla prova del muletto l’escursione posteriore risulta di 92 cm. “Con i biscottini dinamici potrei superare il metro di escursione ma non mi fido, ho paura che si possano aprire nelle pendenze elevate che affrontiamo” dice il proprietario.
Intrieri ha risolto brillantemente il problema dell’imprecisione dello sterzo tipico delle vetture con SPOA modificando l’attacco della barra di sterzo, che ora si collega al fusello destro (anziché alla barra di accoppiamento) per mezzo di una staffa costruita ad hoc. Per evitare che la barra di sterzo tocchi il longherone, limitando l’escursione delle sospensioni, il longherone destro è stato sagomato con incavo. L’ammortizzatore di sterzo, maggiorato, è un Ironman a gas.
La carrozzeria è stata totalmente restaurata. Contestualmente all’allungamento del passo, i passaruota anteriori sono stati allargati, mentre i parafanghi posteriori sono stati modificati facendo arretrare gli archi in modo molto preciso. A prima vista può sembrare che sia stato accorciato lo sbalzo posteriore della vettura, invece la lunghezza originale della carrozzeria è rimasta invariata.
Di pregevole fattura i nuovi paraurti ad uso gravoso, realizzati artigianalmente in acciaio e dotati di ganci di recupero. Da notare anche i fari principali a LED.
Anche le pedane laterali, con funzione di protezione dei sottoporta, sono state costruite in casa con molta cura.
I parafanghini di gomma larghi 6 cm coprono a stento la sporgenza delle ruote. I pneumatici sono dei Cooper Discoverer STT Pro di misura 37×12.50 R 17, montati su cerchi in acciaio 8×17 con ET -12 forniti da Traction 4×4. Nei raduni più impegnativi Intrieri monta delle gomme Silverstone MT 117 Xtreme di misura 35×11.50 R 15 su cerchi in acciaio 7×15 scampanati artigianalmente (ET -50).
L’abitacolo è rimasto totalmente invariato.

MODIFICHE E COSTI

  • Turbocompressore e pompa iniezione modificati    800
  • Snorkel Traction 4×4 120
  • Giunti omocinetici ant. rinforzati Longfield      400
  • Mozzi ant. a ruota libera AVM Extreme (2) 250                                                                              
  • Alberi di trasmissione allungati e bilanciati    400
  • Differenziali ant. e post. ARB bloccabili al 100% 2.000
  • Assetto SPOA e nuovi attacchi ammortizzatori 1.200                                                                             
  • Balestre post. paraboliche (2) 300
  • Ammortizzatori Ironman a gas a doppio effetto (6) 850
  • Traction bar al ponte post.   300                                                                                                               
  • Distanziali ruote Traction 4×4 di 5 cm in alluminio (4)    150
  • Attacco della barra di sterzo sul fusello   400
  • Cerchi in acciaio Traction 4×4 8×17 ET -12 (4) 350                                                                                    
  • Pneumatici Cooper Discoverer STT Pro 37×12.50 R 17 (4)   950                                                              
  • Paraurti a uso gravoso ant. e post. + pedane sottoporta    1.000
  • Ripristino carrozzeria danneggiata dalla ruggine 800Verniciatura carrozzeria  1.500                              
  • Fari principali a LED (2) 150                                                                                                                     
  • Parafanghini maggiorati + 6 cm (4) 90                                                                                                    
  • Spostamento parafanghi post. di 20 cm 900                                                                                            
  • Bordi parafanghi tagliati e riprofilati per montaggio di gomme fino a 38,5 pollici 500

 

Prezzi in euro IVA inclusa, manodopera esclusa (ove non indicato)

© 4×4 Magazine – RIPRODUZIONE RISERVATA

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