Ineos Grenadier Quartermaster: finalmente al volante

La versione pick up a doppia cabina del fuoristrada britannico (costruito in Francia) è già in commercio da alcuni mesi ma solo ora abbiamo potuto effettuarne una (pur breve) prova. Il Quartermaster mantiene tutti i pregi e i limiti dei fratelli station wagon, con il plus di un cassone abbastanza ampio e versatile

Di Matteo Marinelli

Il modello più grande della gamma Grenadier deve il suo nome al quartiermastro, l’ufficiale dell’esercito responsabile della gestione delle caserme nonché della fornitura e della distribuzione dei rifornimenti.
Il Quartermaster Double Cab Pick-Up a 5 posti è il secondo modello prodotto da Ineos Automotive, sviluppato parallelamente al modello Station Wagon, di cui conserva invariate la struttura, la meccanica, le prestazioni e le dotazioni, offrendo però una capacità di carico superiore grazie alla presenza del cassone posteriore.

Come lo Station Wagon, quindi, il Grenadier pick up è equipaggiato con i motori BMW a 6 cilindri in linea di 3 litri turbocompressi, diesel (B57) e benzina (B58), abbinati esclusivamente ad un cambio automatico ZF a 8 rapporti con riduttore a due velocità. La trazione è permanente con differenziale centrale bloccabile. I differenziali bloccabili anteriore e posteriore sono di serie sulla versione Trialmaster, e disponibili in opzione sulle altre due. Le sospensioni sono a ponti rigidi Carraro con molle elicoidali, puntoni longitudinali e barre Panhard. È da notare, in proposito, che il Quartemaster è uno dei pochi pick up in commercio a disporre di molle elicoidali al retrotreno. I potenti freni sono firmati Brembo lo sterzo è a circolazione di sfere.

Più lungo di oltre 30 centimetri

Quello che differenzia principalmente il Quartermaster dagli altri Grenadier è la maggiore lunghezza: il telaio a longheroni è stato allungato per ottenere un interasse di 3,227 metri, ovvero 30,5 cm in più rispetto a Station Wagon e Utility Wagon. Questo nuovo telaio ha permesso di realizzare un cassone abbastanza ampio e versatile, lungo 1,564 metri, largo 1,619 e alto 48,5 cm, misure che permettono di trasportare senza problemi un europallet standard (120×80 cm). Con una capacità di carico di 760 kg (diesel) e 835 kg (benzina), la stessa capacità di traino di 3.500 kg del Grenadier Station Wagon e un’ampia gamma di accessori disponibili, il Quartermaster è in grado di trasportare cinque persone e tutti i loro bagagli più voluminosi, senza rinunciare al comfort e alla raffinatezza di un veicolo moderno.

Il portellone sopporta 225 kg

La versatilità del cassone è aumentata dalla presenza di serie di quattro anelli di fissaggio, di una presa di corrente (Power Take-Off) da 400 watt, del roll bar ad arco che si prolunga sopra le sponde del cassone in forma di mancorrenti nonché del portellone da 1,28 metri, in grado di sostenere ben 225 kg di peso una volta aperto. Tra gli accessori per il vano di carico sono disponibili una copertura robusta, un telone impermeabile o un tonneau cover avvolgibile con serratura. Inoltre è possibile aumentare la capacità di carico con le barre trasversali o con un portapacchi.

Per essere un fuoristrada puro, il Quartemaster propone un abitacolo molto confortevole. La posizione di guida, verticale come nei fuoristrada classici, la troviamo decisamente comoda. Anche il divano posteriore è confortevole, e c’è spazio abbondante per le gambe dei passeggeri. L’abitacolo è anche ben insonorizzato (solo il motore diesel fa sentire un pochino di più la sua voce, ma non arriva ad infastidire). La console centrale e quella sul tetto (dove sono raggruppati tutti i comandi per l’off road) è disseminata di tasti, come il cockpit di un aereo, sicché ci vuole di prendere un po’ di dimestichezza su “cosa” è posizionato “dove”.

All’elevato comfort di marcia, che permette di affrontare in relax anche i lunghi viaggi, contribuisce l’ottimo l’assetto, di media rigidità: assicura infatti un buon assorbimento in ogni condizione e rende stabile la vettura, che in curva manifesta un rollìo contenuto a dispetto del peso.

A proposito di peso: il 3.0 biturbodiesel da 249 cavalli ha una coppia poderosa ed è piacevolmente progressivo, ben assecondato dai numerosi rapporti del cambio che lo rendono sempre pronto, ma la massa da spostare è importante (il Quartermaster pesa 2.740 kg) e di conseguenza le prestazioni risultano buone ma non brillanti. Comunque più che adeguate per il tipo di veicolo.

Fluido e ben guidabile

La guidabilità del Grenadier pick up è elevata, la tenuta di strada è ottima e lo sterzo preciso quanto basta. L’unica pecca è la tendenza del volante a non rientrare autonomamente dopo le curve. Non abbiamo avvertito grandi differenze nel comportamento dovute alla presenza del cassone, probabilmente perchè questo è molto robusto. Il bel tempo che ha accompagnato il nostro test ci ha impedito di verificare come reagisce il posteriore sul bagnato, tallone d’Achille di tutti i pick up. Ci ripromettiamo di farlo appena possibile.

Il cambio automatico a 8 rapporti riesce a sfruttare ogni cavallo del motore con una fluidità notevole. Nelle discese il freno motore è quasi nullo, ma per ovviare senza attaccarsi a lungo ai freni basta utilizzare il cambio in modalità manuale sequenziale. Una modalità che si apprezza tantissimo anche nell’utilizzo in fuoristrada, dato che il cambio mantiene la marcia selezionata anche se si arriva alla soglia del fuorigiri.

Molto buona la frenata, grazie anche alla misura generosa dei pneumatici. E in fuoristrada l’ABS non risulta per niente “invasivo”.

Fuori dell’asfalto il Quartemaster si muove molto bene, almeno finché le generose dimensioni glielo consentono (è lungo 5,44 metri). Rispetto al Grenadier Station Wagon, che già non brilla per luce a terra, è un poco più limitato dal passo e dallo sbalzo posteriore più lunghi, ma la buona escursione delle sospensioni e, soprattutto, la ricca attrezzatura fuoristradistica (controllo elettronico della trazione e tre differenziali bloccabili al 100%) permettono a questo pick up di trarsi d’impaccio nella maggior parte delle situazioni off road. D’altra parte non sono molti i pick up che possono vantare un angolo di attacco di 35,5° e una capacità di guado di 80 centimetri.

Un plauso va al tasto “off road”, che esclude alcuni funzioni che danno oggettivamente fastidio quando si fa fuoristrada (sensori di parcheggio, cicalino delle cinture di sicurezza ecc.).

Sostanza e tecnologia si pagano

Come lo Station Wagon, il Grenadier Quartemaster è disponibile negli allestimenti standard, Trialmaster (più votato al fuoristrada, con cerchi in acciaio da 17” e snorkel) e Fieldmaster (con cerchi in lega da 18” e sedili riscaldabili), tutti con classificazione di veicoli N1 (autocarri). L’allestimento standard costa 74.140 euro, mentre sia Trialmaster che Fieldmaster costano 83.640 euro. E anche per il Quartermaster è disponibile un ampio ventaglio di accessori su misura per chi desidera personalizzare il veicolo in base alle proprie specifiche esigenze.

Tra le colline alle porte di Firenze, nella tenuta Viesca Toscana, Ineos ha presentato il Quartermaster abbinando stile e unicità. Dopo un pomeriggio di coccole nella spa e una raffinata cena, l’unicità ci si è presentata all’alba, con un volo in mongolfiera al termine del quale ci attendevano i pick up per la prova

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