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La immagino davanti a un vigneto in Toscana, o che svetta sulle altre auto nel parcheggio di un hotel a Cortina, oppure fuori da un locale a luci rosse in Russia… Ma sempre con un’esplosione che le faccia da sfondo!

Testo di Antonio Papalia – Foto di Francesco Fatichenti

Simone Galli, titolare della Multi Car 4×4

IL PREPARATORE
MULTI CAR 4×4
Via della Solfarata, 130
00040 Pomezia (RM)
TEL.: 333-4774420
WEB: www.multicar4x4.it
MAIL: multicarsrl@gmail.com

La Classe G mi è sempre piaciuta, e mi piacerà sempre perché è nata quadrata e morirà quadrata. Ne sono convinto. Penso ai designer che l’hanno progettata ispirandosi alla Defender per poi buttare il foglio. Penso agli ingegneri che, dopo aver provato tutte le soluzioni, hanno detto: “OK, qualunque soluzione valida portiamola all’estremo!” (con voce tedesca viene meglio).

Così, nonostante la G che vedete in queste foto non sia l’ultima uscita, chi può notarlo? Ha un fascino intramontabile che al solo vederla vi porta a parcheggiarla, mentalmente, dove vi ho scritto sopra.

Questa Classe G serie W463 è equipaggiata di serie con il V8 aspirato, un sound da valanga e cerchi da 22”. Il motore di 4.966 cm³ sviluppa normalmente 296 cavalli, ai quali Simone Galli della Multi Car 4×4 ha aggiunto altri 35 cavalli con la riprogrammazione della centralina, la riprofilatura dei due alberi a camme e l’adozione del filtro dell’aria sportivo della K&N (penso di aver messo un filtro K&N anche nella cappa della cucina, non so voi…). Al banco prova, infatti, ha sviluppato 330 cavalli! Lo scarico studiato da Brabus è stato modificato eliminando 2 dei 4 catalizzatori e applicando due elettrovalvole (una per lato) che, quando vengono azionate dall’abitacolo, bypassano i silenziatori rendendo lo scarico libero. E la sonorità da orgasmo.

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Con queste modifiche la progressione è migliorata sensibilmente e la poderosa coppia massima ora viene raggiunta circa 1.000 giri più in basso di prima. Non male, considerando il cambio automatico a 7 rapporti votato al comfort.

Considerando la “modesta” altezza da terra originale l’assetto è stato rialzato di 4 cm adottando molle e ammortizzatori (regolabili internamente) della Raptor 4×4. Per aumentare stabilità e maneggevolezza la carreggiata è stata allargata con distanziali in alluminio da 3 cm presi dal catalogo Brabus. Della Raptor 4×4 è anche l’ammortizzatore di sterzo maggiorato, che concorre a migliorare la dinamica di guida un po’ “muccona” inevitabile su vetture come questa.

Anche l’impianto frenante è stato migliorato con l’adozione di tubi in treccia metallica e dischi Tarox da 350 mm (per capirci sono più grandi di un disco di vinile da 33 giri).

Piccola precisazione per alcuni lettori: se Brabus vi fa venire in mente le Smart “scureggione”, vi assicuro che quelle vengono prodotte durante le pause pranzo.

Tornando a noi. I paraurti esagerati e le minigonne fanno parte del kit Brabus insieme ai già citati cerchi da 22” (su cui sono montati pneumatici 295/40). Invece le piastre in acciaio inox anteriore e posteriore, che si raccordano ai paraurti, sono un’aggiunta della Multi Car 4×4.

Grazie a queste modifiche si può passare dall’utilizzo stradale del veicolo ad uno più off road (non troppo pesante, ovviamente) cambiando soltanto cerchi e gomme. Ed era questa l’intenzione del proprietario, che si è rivolto al preparatore di Pomezia per rendere ancora più emozionante e versatile la sua Classe G.

© 4×4 Magazine – RIPRODUZIONE RISERVATA

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