Non è solo accattivante nella sua nuova livrea arancione ma è anche preparata con una competenza notevole e una cura maniacale questa 110 che, quando non è in Africa per diporto, fa girare le teste per le strade di Cortona, in provincia di Arezzo

Testo e foto di Francesco Fatichenti

 

PRO
– Allestimento completo e funzionale
– Agilità in fuoristrada
– Meccanica semplice e affidabile

CONTRO
– Mancanza piastre protezione serbatoi

L’AUTORE

Marco Santelli vive a Cortona (AR) e di professione fa il product trainer per una nota azienda del settore automotive. Potete contattarlo via mail all’indirizzo msantelli74@gmail.com.

Ecco un perfetto esempio di come, nella preparazione di un veicolo fuoristrada, si possa coniugare la massima cura estetica con la massima funzionalità, in questo caso orientata ai viaggi avventura.

L’ha realizzato il cortonese Marco Santelli, appassionato di off road, di lavori fai-da-te e di fotografia. Adora i fuoristrada dell’ovale verde, infatti oltre alla 110 possiede anche una Defender 90, una Discovery ufficiale del Camel Trophy (team Grecia Mongolia 1997) che sta finendo di restaurare e due “relitti” di Series One 80 pollici. Con la Defender 90 ha compiuto vari viaggi in Nord Africa (Tunisia, Algeria e Marocco).

La necessità di avere un veicolo più spazioso per quest’attività lo ha spinto ad acquistare, nel dicembre del 2017, la 110. E l’ha trovata esattamente come la cercava: con motore 300 TDI, meno problematico delle motorizzazioni più recenti perché privo di elettronica, e con l’assai poco diffusa carrozzeria HT (Hard Top), che ha solo 3 porte. Marco, come probabilmente avrete già capito dalle prime foto di questo articolo, è “affetto” da una precisione maniacale e perciò, nonostante la 110 si presentasse in buone condizioni generali, appena comprata l’ha subito smantellata per rifarla quasi totalmente ex novo, sia a livello di meccanica che di carrozzeria, in modo che non riservasse “sorprese” in futuro.

“Sfruttando l’esperienza che mi sono fatto con la 90 ho allestito la 110 dentro e fuori proprio come la volevo, diciamo a mia immagine” dice Marco. Il motore è stato rifatto completamente utilizzando perlopiù pezzi nuovi e revisionando i restanti, la trasmissione è stata irrobustita a dovere con elementi rinforzati mentre la carrozzeria è stata completamente smontata e verniciata dentro e fuori in una sgargiante tinta arancione KTM (con l’occasione anche il telaio è stato riverniciato).

Aggiungendo a quanto sin qui elencato un rialzo equilibrato e una serie di accessori al top per qualità, il risultato ottenuto è una 110 che esteticamente è di una bellezza rara – ne conviene anche chi non ama particolarmente la Defender – e caratterizzata da una preparazione da raid completa ed esemplare, dove non manca nulla ed ogni soluzione è curata fin nei dettagli per offrire il massimo comfort e la massima praticità durante le lunghe trasferte, senza tralasciare l’aspetto dell’affidabilità né quello delle prestazioni off road, che sono persino più elevate di quanto richiedano i viaggi africani che Santelli ama intraprendere.

Naturalmente, tutte le modifiche apportate sono state regolarmente omologate. Il nostro appassionato cortonese, che ha una notevole manualità, ha effettuato molti interventi personalmente (lui calcola circa 250 ore di manodopera sua) mentre per la ricostruzione del motore, e la contestuale ottimizzazione dell’erogazione della coppia motrice, si è affidato all’Officina 4×4 di Castiglion Fiorentino (Arezzo, tel. 0575-659912).

Questa Defender è tanto bella da vedere quanto piacevole da guidare: il motore sfodera tutto il “tiro” ai bassi regimi dei migliori 300, più che sufficiente a trarsi d’impaccio anche dalle più insidiose sabbie del deserto, e l’assetto regolabile si dimostra validissimo sia con la taratura media degli ammortizzatori con cui l’abbiamo provato sia quando gli ammortizzatori vengono regolati più rigidi per contrastare l’accresciuto peso della vettura quando è carica in occasione dei viaggi. Marco lo può affermare con certezza, dato che con la 110 ha affrontato un raid in Marocco.

“La macchina in Marocco si è rivelata al di sopra delle mie aspettative” dice Santelli. “Venendo dalla 90 mi aspettavo che la 110 fosse meno agile, e che quindi mi sarei trovato più in difficoltà, invece in ogni situazione si è rivelata superiore, anche nelle dune dell’Erg Chebbi. Probabilmente l’esperienza accumulata mi ha portato a distribuire i pesi in maniera più omogenea e più verso il basso grazie al maggiore spazio a disposizione, fatto sta che sono rimasto sorpreso e decisamente soddisfatto dalla maneggevolezza della vettura. Certo la sterzata è più ampia rispetto a quella della 90, ma la capacità di salire sulle dune è superiore.

Quanto al motore, non sento la necessità di avere più cavalli, io ho uno stile di guida particolare, affronto le dune al minimo e talvolta sottocoppia, e la buona coppia “in basso” del 300 si sposa benissimo con il mio stile di guida. In definitiva, in Marocco non mi sono mai trovato in difficoltà e perciò, anche se sono consapevole che ci saranno da fare aggiunte, al momento la 110 mi soddisfa appieno”. L’unico appunto che ci sentiamo di fare è l’assenza di piastre di protezione per i serbatoi del gasolio, che comunque Santelli ha in programma di montare a breve insieme ad un pannello fotovoltaico.

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IN DETTAGLIO

Il 2.5 TDI tipo 300 non è quello montato in origine dalla vettura, ma è un motore che Santelli conservava di scorta, proveniente da una Defender incidentata. Pur avendo solo 100.000 km sulle spalle, poiché era fermo da qualche anno Santelli ha voluto rifarlo completamente, utilizzando pistoni, bronzine, valvole e molti altri componenti nuovi.

La pompa di iniezione e gli iniettori sono stati completamente revisionati. Per guadagnare qualche cavallo in più oltre ai 113 sviluppati di serie, ma soprattutto per migliorare l’erogazione della coppia ai bassi regimi la pompa ha visto anche una lieve ritaratura della valvola LDA e la pressione di esercizio del turbo è stata leggermente incrementata (il picco è ora 1,3 bar), per mantenere sempre alta l’affidabilità.

L’intercooler è stato ricostruito maggiorato artigianalmente da Il Radiatorista di Terni.

 

Lo scarico è stato reso più libero eliminando l’EGR, il catalizzatore e il silenziatore centrale. È presente solo un piccolo silenziatore terminale.

 

Lo snorkel, provvisto di filtro ciclonico, è una realizzazione artigianale.

Maggiorato anche l’alternatore, che eroga 150 ampère.

Il nuovo gruppo frizione è il modello rinforzato della Borg & Beck. Cambio e riduttore, invece, erano a posto e non sono stati toccati. Per via del rialzo dell’assetto si è reso necessario adottare un albero di trasmissione anteriore a doppia crociera della Corsetti Engineering, mentre l’albero posteriore, essendo lungo, lavora con angoli ancora ottimali.

 

L’impianto elettrico è alimentato da due batterie Optima YellowTop da 75 Ah, entrambe poste dentro il vano batteria originale, sotto il sedile del guidatore.

I differenziali anteriore e posteriore sono stati sostituiti con due ARB bloccabili manualmente al 100% per avere sempre la massima trazione, mentre semiassi e giunti omocinetici sono i rinforzati della Ashcroft. Nuove anche le flange ruote, rinforzate, della KAM.



Per incrementare l’autonomia è stato installato un secondo serbatoio per il gasolio. È un serbatoio originale della Defender 90 serie 300, collocato sul lato destro del veicolo, sotto il pianale. Ora nel complesso si può disporre di 134 litri. Il travaso di carburante da un recipiente all’altro avviene per mezzo di una pompa elettrica.

 

Sulla fiancata destra è stato ricavato un altro vano, con lo stile di quello già presente di serie, per alloggiare il bocchettone di rifornimento del secondo serbatoio del gasolio.

Santelli ha installato il kit di rialzo Ultimate Extreme Plus, il top della gamma di assetti della Corsetti Engineering, trasferito dalla sua precedente Defender 90. I puntoni anteriori, correttivi del caster e di lunghezza regolabile, sono realizzati in ergal (dal pieno) per alleggerire le masse non sospese.


I puntoni posteriori, incurvati e dotati di flex joint, sono regolabili in lunghezza così come il nuovo triangolo di guida superiore posteriore, realizzato con tubo d’acciaio ad alto spessore. È regolabile tramite degli uniball ingrassabili e il suo giunto di attacco al ponte ha un angolo d’inclinazione elevato.

La possibilità di regolare in lunghezza i puntoni ha consentito di spostare in avanti il ponte anteriore e di arretrare il posteriore, aumentando il passo di circa 3 pollici totali, a vantaggio della stabilità. Questa operazione ha richiesto l’adozione di nuovi piattelli sottomolla su entrambi i ponti.



Grazie a nuove molle commissionate appositamente un po’ più basse al preparatore milanese, qui il corpo vettura è rialzato di 7 cm anziché i consueti 10. Per la destinazione da viaggio di questa Defender il sistema stacca molla posteriore non sarebbe proprio necessario, ma avendolo già Santelli l’ha lasciato. Gli ammortizzatori a gas tipo piggy-back a lunga escursione sono della ORAM, regolabili in compressione e con attacchi a occhio sia sopra che sotto per migliorarne il movimento durante l’escursione del ponte.

Da notare che sia le torrette duomi anteriori che le staffe di attacco superiore degli ammortizzatori posteriori sono rinforzate e rialzate. All’avantreno sono presenti dei coni guida molla. I nuovi tubi dei freni in treccia aeronautica sono più lunghi in funzione dell’aumentata escursione dei ponti.

Naturalmente anche la nuova barra Panhard anteriore è rinforzata e regolabile in lunghezza. L’impianto sterzante è stato aggiornato sostituendo le barre con quelle rinforzate fornite da Corsetti, entrambe conformate a portale (cioè rialzate nella parte centrale per essere meno esposte agli urti) e con testine ingrassabili. La barra di accoppiamento antishimmy, a sezione quadra (decisamente più robusta di quella tonda) è provvista di un ammortizzatore di sterzo a gas, che si aggiunge all’ammortizzatore maggiorato montato nella posizione di serie, davanti al ponte.

 

I pneumatici BF Goodrich Mud Terrain di misura 285/75 R 16 sono montati su cerchi in lega Racer 7×16. Santelli ha costruito interamente da solo l’impianto gonfia/sgonfia centralizzato, di cui nella foto sono visibili i componenti esterni. Le flange sui mozzi ruota sono realizzate in alluminio.

 

Anche il paraurti anteriore ad uso gravoso in acciaio tubolare è firmato Corsetti. Alloggia un verricello elettrico Superwinch 12.5 SR con cavo tessile e due fari supplementari LightForce Stryker da 170 mm di diametro e 100 watt di potenza ciascuno. Santelli ha chiuso ermeticamente il paraurti per utilizzarlo come serbatoio di aria compressa. Di Corsetti sono anche la piastra paratiranteria in alluminio da 8 mm e il rivestimento mandorlato del cofano e dei parafanghi.

Come il paraurti, anche le pedane sottoporta tubolari di Corsetti, fissate ai supporti della carrozzeria (ovvero al telaio), sono state modificate per essere sfruttate come serbatoi di aria compressa. Così, nel complesso, la riserva d’aria disponibile è di circa 15 litri.

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Nella parte posteriore della vettura risaltano i cantonali tubolari, imbullonati alla traversa posteriore del telaio, e le cover che coprono il taglio di 10 cm dello sbalzo della carrozzeria.


Il cancello porta ruota di scorta è l’originale di cui era dotata la Defender 90 No Limits, un’edizione speciale italiana con tetto in tela lanciata nel 1998.



Un serbatoio dell’acqua in acciaio inox da 45 litri, costruito su misura, è collocato all’interno del parafango posteriore sinistro, uno spazio di cui solo la carrozzeria della versione HT dispone poiché non ha le portiere posteriori. È collegato a una pompa elettrica e a una doccetta con attacco esterno ricavato su un pannello in plexiglass che sostituisce uno dei vetri fissi laterali. Sullo stesso pannello si nota che è alloggiato anche la presa esterna del riscaldatore d’aria Eberspächer, per riscaldare la tenda. I vetri posteriori sono stati personalmente oscurati da Santelli con un’apposita pellicola.


Il portapacchi in alluminio della UpRacks alloggia una tenda da tetto Autohome Columbus Small a due posti. Sul lato destro, inoltre, è fissata una veranda della ARB.


La plancia è stata dotata di una console centrale come quella montata sulle Defender successive dove sono collocati la radio e gli interruttori dei vari servizi aggiunti. Nel quadro strumenti, l’orologio ha lasciato il posto all’indicatore del livello del secondo serbatoio del gasolio.


Sul cubby box tra i sedili sono alloggiati i rubinetti e i manometri dell’impianto gonfia/sgonfia, uno per ogni ruota perché l’impianto permette di aumentare o diminuire la pressione dei pneumatici in modo indipendente l’uno dall’altro.


L’ampio vano di carico posteriore della 110 HT è stato camperizzato costruendo dei mobiletti laterali in legno marino. Dello stesso materiale è rivestito anche il pianale. Sopra al mobiletto di destra è stato ricavato un piano letto per una persona (per quando si viaggia in due, invece, c’è la tenda).

Il cielo e la parte interna delle fiancate sono rivestiti con pannelli di materiale coibentante e fonoassorbente.




In un vano interno al mobiletto di sinistra trovano posto il riscaldatore d’aria a gasolio Eberspächer Airtronic D2, azionabile tramite radiocomando, il compressore dell’aria Viair 420C, la pompa elettrica dell’acqua della doccetta, una scatola contenente i collegamenti e i fusibili dell’impianto elettrico supplementare.

Sul ripiano ricavato sopra il “vano tecnico” viene fissato un frigo-freezer della Dometic. Da notare la bocchetta dell’impianto di riscaldamento dell’aria che serve, all’occorrenza, l’abitacolo della vettura e l’immancabile inverter elettrico, nello specifico un Waeco.


Nel mobiletto di sinistra sono ricavati cassetti dove sono riposti gli utensili per la cucina e una parte degli attrezzi da officina. Gli sportelli, una volta ribaltati, fungono da pratici piani di appoggio.


Santelli, che ama effettuare personalmente i lavori meccanici, ha dotato la vettura di un’attrezzatura completa, degna di un’officina mobile, che occupa tutto l’interno del mobiletto di destra.
 

MODIFICHE E COSTI

Motore     3.300
Rifacimento totale motore
Rifacimento totale pompa e iniettori
Intercooler maggiorato

Kit rialzo assetto e tiranteria sterzo Corsetti     7.750
Puntoni ant. e post.
Triangolo superiore post.
Torrette ant.
Attacchi ammortizzatori post.
Coni guida molla ant.
Stacca molla post.
Piattelli sottomolla arretramento ponte post.
Piattelli sottomolla avanzamento ponte ant.
Molle
Ammortizzatori a gas ORAM regolabili
Barre di sterzo a portale
Ammortizzatore di sterzo ORAM

Trasmissione     4.150
Albero ant. a doppia crociera
Differenziale ant. ARB
Differenziale post. ARB
Semiassi e giunti omocinetici ant. Ashcroft
Semiassi post. Ashcroft
Flange rinforzate KAM

Allestimento esterno     6.160
Portapacchi UpRacks
Paraurti Corsetti modificato per serbatoio aria
Verricello elettrico Superwinch 12.5 SR
Cantonali post. Corsetti
Snorkel artigianale
Piastra paratiranteria in alluminio Corsetti
Sottoporta Corsetti modificati per serbatoio aria
Cerchi in lega Racer 7×16
Cancello porta ruota Land Rover
Fari supplementari ant. LightForce Stryker
Serbatoio acqua in acciaio inox 45 litri

Impianto gonfia/sgonfia     800
Tubazioni
Flange alluminio artigianali
Raccordi girevoli
4 manometri

Allestimento interno     2.720

Riscaldatore Eberspächer con radiocomando
Compressore aria Viair 420C
Inverter Waeco
Attrezzatura wurth (chiavi, bussole, pinze ecc.)
Console centrale per radio ed interruttori
Interruttori
Oscuramento vetri
Legno per allestimento interno

Tenda Autohome Columbus Small     2.000

Omologazioni     1.122

Manodopera officina     2.000

Carrozzeria     3.600
Totale smontaggio e rimontaggio
Verniciatura telaio
Verniciatura totale interno ed esterno
Materiali

Ricambi vari     900

Prezzi in euro IVA inclusa

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