Iveco Daily 35S17W 4×4 camperizzato by Ravanelli – NUOVI ORIZZONTI

Allestito di tutto punto per le lunghe spedizioni, questo camper a trazione integrale costruito “su misura” da un appassionato riminese apre nuove frontiere al viaggiare in fuoristrada

Testo e foto di Giulia Maroni

Uscita autostrada Rimini Sud. No, niente mare, anche se con i 33 gradi segnati dal termometro quasi quasi un salto… ma la nostra missione di oggi è molto più importante: stiamo andando a scoprire un gioiellino raro, che vale tutta la nostra attenzione.

Perché di fuoristrada allestiti da viaggio ne abbiamo visti tantissimi, di tutte le forme e colori, ma di camper a trazione integrale come questo non ne capitano tutti i giorni. Anche se la parola camper è un po’ riduttiva per il mezzo che abbiamo sotto gli occhi. Di sicuro è dotato di tutti i comfort del “vero” camper, ma questo veicolo può portare molto, ma molto più lontano.

Partiamo dall’inizio. Ugo Ravanelli, il proprietario, ci aspetta davanti al capannone riminese dove tiene parcheggiate le sue adorate creature: sì al plurale, perché di fianco alla nostra star di oggi, il Daily 4×4 camperizzato, c’è anche una splendida Toyota Land Cruiser 78, un must per i viaggi africani.

Non c’è molto da indagare sul suo passato, infatti, per capire che Ugo è un viaggiatore DOC, che di storie da raccontare ne ha davvero tante. Ma la domanda sorge spontanea: come mai dopo tanti anni di viaggi su un fuoristrada “vero” il passaggio a questo mezzo così… comodo?

Ugo mi guarda e si mette a ridere “Sai, ad una certa età…”. In realtà Ravanelli è un 66enne in formissima, capace di mettersi ancora a giocare sulle dune per arrivare al fortino di Ksar Ghilane (e fino ad insabbiare il Daily fino sopra al telaio…). E nei suoi progetti futuri ci sono tanti lunghi viaggi in tutto il mondo, per godersi finalmente la pensione.

E in questi casi, effettivamente, cosa c’è di meglio di un camper a trazione integrale con prestazioni off road degne di nota? Al momento dell’acquisto (2009) Ugo si è ritrovato a scegliere tra i mezzi presenti sul mercato e, dopo aver scartato i camion come l’Unimog o il Man, troppo lenti negli spostamenti e ingombranti, il Daily 4×4 è risultato l’unico in grado di soddisfare le necessità congiunte di trasferimenti veloci, buone prestazioni fuoristradistiche e affidabilità nel tempo.

Partendo dal telaio nudo, il viaggiatore riminese si è poi affidato ad aziende specializzate per farsi confezionare su misura una cellula abitativa che rispondesse a tutte le esigenze del viaggiare in fuoristrada.

L’AUTORE

Classe 1954, Ugo Ravanelli ha alle spalle una storia fuoristradistica trentennale. Con la sua prima Land Rover 90 partecipò ad un corso di guida base organizzato dalla Federazione Italiana Fuoristrada e da allora non si è più fermato. Dieci anni fa il primo viaggio in Nordafrica e, come spesso succede, l’amore a prima vista per gli spazi infiniti del deserto non hanno fatto che alimentare la grande passione di fondo. Ugo ha all’attivo diversi viaggi in Tunisia, Egitto, Algeria, Libia e molti altri progetti per i prossimi anni. Il camper 4×4 è stato progettato proprio per questo motivo: manager di un’importante azienda alimentare che lo tiene impegnato a tempo pieno, sogna di potersi dedicare negli anni a venire, in compagnia della moglie, a viaggi molto più lunghi per visitare tutti i luoghi che non ha ancora visto.

Il motore 3.0 HPT, un 4 cilindri in linea common rail con 16 valvole, capace di sviluppare 176 CV (da .200 a 3.500 giri/minuto) 400 Nm di coppia (1.250 a 3.000 giri), è potente e affidabile, uno dei migliori tra i veicoli da lavoro. La sovralimentazione è a doppio stadio (twin turbo). La versione di Daily che stiamo analizzando, siglata 35S17W, rispetta la normativa Euro 5.

Per migliorare l’erogazione ai bassi regimi lo scarico è stato accorciato notevolmente: si interrompe subito dopo il primo catalizzatore.

La trasmissione realizza la trazione integrale permanente con l’impiego di tre differenziali bloccabili al 100% (il bloccaggio del centrale e del posteriore sono di serie, quello dell’anteriore è a richiesta), con una distribuzione della coppia del 32% sull’asse anteriore e del 68% sul posteriore. La particolarità è indubbiamente nel cambio a 6 rapporti che, accoppiato al ripartitore-riduttore centrale con due riduzioni, permette di disporre di ben 24 marce avanti più 4 in retromarcia.

La cosiddetta “mezza marcia” (riduzione sincronizzata) si può utilizzare anche con il veicolo in movimento, mentre per inserire le ridotte vere e proprie bisogna fermare il veicolo. Questa vasta di gamma di rapporti permette di avere la giusta coppia in tutte le situazioni estreme, come spesso si verifica ad esempio nella guida su sabbia o in salita. I rapporti sono: On Road (lungo 1:1; corto 1:1,244) e Off Road (lungo 1:3,115 – corto 1:3,866).

Il ripartitore-riduttore, a comando elettroidraulico, è provvisto di tre alberi di trasmissione (uno collegato al cambio e due ai ponti) e contiene il terzo differenziale bloccabile.

Gli assali rigidi hanno il gruppo differenziale posizionato centralmente ed entrambi, come detto, sono dotati del bloccaggio a comando manuale ed azionamento elettroidraulico, con la possibilità di inserire i blocchi anche in movimento.

L’impianto elettrico è composto da un alternatore maggiorato da 140 A e tre batterie da 110 Ah (una nel vano motore e due di accumulo e servizio nella cellula), inoltre è integrato da due pannelli fotovoltaici sul tetto della cellula.

 

Questa generazione del Daily 4×4 è stata realizzata in due varianti, denominate 35S17W e 55S17W, che differiscono per massa totale a terra (3,5 e 5,5 tonnellate) e sono disponibili con due tipi di passo (corto da 3.050 mm e lungo da 3.400 mm). La versione a passo lungo può essere dotata anche di una cabina doppia.

Le versioni da 3,5 tonnellate come quella di Ravanelli, con passo lungo e cabina corta, hanno un carico utile di 2.250 kg sull’asse anteriore e 2.800 kg sull’asse posteriore. Il telaio a longheroni in acciaio con sezione a C di 5 mm di spessore (con rinforzi trasversali e verticali) è stato studiato appositamente per sopportare condizioni gravose.

Il sistema sospensivo è semplice ed è costituito da balestre paraboliche, barre antirollìo e ammortizzatori idraulici a doppio effetto. In questo caso i fogli delle balestre sono 3 all’avantreno e 4 al retrotreno come nella versione da 5,5 tonnellate (mentre normalmente se ne trovano 2 anteriori e 3 posteriori), in modo da sopportare e reagire meglio al peso di carico. Come tutti i veicoli di recente costruzione è dotato di idroguida per un maggior comfort al volante.

I freni sono a disco sull’anteriore e a tamburo sul ponte posteriore. Ad agevolare la mobilità in fuoristrada di questo Daily contribuiscono i buoni valori degli angoli caratteristici, misurati pneumatici da fuoristrada: attacco 51°, dosso 31°, uscita (con barra posteriore sollevata) 36°. La profondità di guado superabile è di ben 70 cm.

La cellula abitativa rappresenta il giusto compromesso tra dimensioni contenute (il veicolo è lungo 6 metri, largo 2,20 e alto 3,20), estetica accattivante e necessità di viaggio. La cellula è stata realizzata su misura dalla vicentina Menini in vetroresina con stampo unico senza saldature ed è ancorata al controtelaio in 3 punti mediante giunti elastici per assecondare al meglio le torsioni in fuoristrada.

All’arredamento interno ha provveduto la Top Group di Padova, che ha cercato di ottenere la massima abitabilità in spazi ridotti. Tutti i mobili sono realizzati artigianalmente in legno multistrato rivestito in laminato con finiture di classe.

La dinette posteriore si trasforma in un letto matrimoniale da 2×1,4 metri e ovviamente non mancano il lavello, i fornelli (a gasolio), il frigorifero e un bagnetto ben rifinito completo di doccia. Un’altra doccia è esterna, con miscelatore acqua calda/fredda.

Nella parte superiore delle fiancate sono installati 5 armadietti. Il veicolo, omologato per 4 persone, ha 3 posti letto ed è munito di un impianto di riscaldamento ad aria per la cellula e di boiler per l’acqua di bagno e cucina, entrambi alimentati a gasolio (non c’è gas a bordo). Viaggi avventura sì, insomma, ma in totale comodità.

Nella cabina di guida, su richiesta, sono stati installati solo 2 sedili (anziché i 3 di serie) per facilitare il collegamento tra i due ambienti.

La dotazione è stata arricchita con strumenti per la navigazione: un Garmin 276C, una bussola e un PC portatile Toughbook.

Il Daily di Ravanelli pesa a vuoto circa 3,5 tonnellate, che diventano 4,2 in assetto da deserto (con seconda ruota di scorta, taniche, piastre, ricambi eccetera). Se all’interno il veicolo ha l’aria di un camper raffinato e sofisticato, da fuori è tutta un’altra storia.

Il “muso” è della famiglia Iveco da lavoro ma la cabina è rialzata rispetto al telaio per permettere l’escursione delle ruote, infatti ai lati vi sono delle pedane per facilitare l’accesso all’abitacolo.

Sulla fiancata destra spicca lo snorkel, realizzato artigianalmente.

Il paraurti originale ospita i fari anabbaglianti e i fendinebbia protetti da griglie artigianali.

Ben incassato dietro il paraurti è montato un verricello Warn 9.5 con cavo tessile.

Sotto il paraurti è stata applicata una protezione a griglia per le barre dello sterzo e stabilizzatrice realizzata dalla Iveco.

Proseguendo con la personalizzazione effettuata dal proprietario, sotto la carrozzeria troviamo un filtro del gasolio supplementare con separatore per l’acqua.

Il serbatoio da 10 litri per l’accumulo dell’aria compressa dal Viar collocato in cabina e il relativo quadro con interruttore, manometro e prese.

L’attacco supplementare per la seconda ruota di scorta.

Il nuovo serbatoio del gasolio da 120 litri, ricostruito in acciaio inox.

Nella parte posteriore la barra paraincastri è stata riposizionata per migliorare l’angolo di uscita e, sotto lo sbalzo della carrozzeria, sono stati fissati delle piastre da sabbia e gli alloggiamenti per 4 taniche di gasolio, che aumentano l’autonomia nei lunghi viaggi.

Questo Daily “calza” dei pneumatici Michelin XZL di misura 255/100 R16 (9.00 R 16), adatti per l’uso off road.

I due già citati pannelli fotovoltaici da 140 watt ciascuno che supportano le batterie sono installati sul tetto.

Se pensiamo ai viaggi compiuti da Ravanelli con questo superbo camper 4×4 non possiamo che esserne un po’ invidiosi. Ci si dimentica della tenda, del freddo e si può mangiare comodamente seduti, rinunciando sì alla sensazione di avventura che trasmette il “vivere allo stato brado” ma, d’altra parte, aumentando esponenzialmente le possibilità di spostarsi in posti lontani, per periodi molto lunghi. Il Daily 4×4 è davvero un’opzione da non sottovalutare per l’indole fuoristradistica che lo contraddistingue.

Al volante si dimostra maneggevole quasi come un fuoristrada normale e le prestazioni sui diversi tipi di terreno sono decisamente soddisfacenti: certo non ha il “fisico” adatto per giocare su e giù per le dune o per affrontare twist impegnativi, ma se incontra ostacoli del genere non si tira indietro. La potenza infatti è adeguata e l’ottima coppia motrice, perfettamente sfruttabile grazie agli “infiniti” rapporti del cambio a disposizione, “tira” senza problemi le gomme alte e permette di cavarsela in parecchie situazioni, anche sulla sabbia, senza sforzare il resto della trasmissione.

Nei passaggi più difficili, poi, un aiuto fondamentale è dato dai bloccaggi dei 3 differenziali. Altro pregio è il design esterno e interno della parte abitativa, molto moderno ed elegante. Ci aspettavamo di più dall’assetto: quello di serie è un po’ “fiacco” e a nostro parere va migliorato con ammortizzatori più performanti. Il verricello da sole 4,3 tonnellate, poi, con tutta probabilità sarà molto provato in caso di una “piantata” con la p maiuscola. Infine c’è da dire che l’investimento per realizzare un veicolo analogo è notevole (100 mila euro non bastano), ma se il vostro intento è girare il mondo in lungo e in largo, e poco su strade asfaltate, di certo ne varrà la pena.

I COSTI

Iveco Daily 4×4 35S17W 55.000

Cellula e allestimento 40.000

Accessori successivamente installati 10.000

Prezzi in euro IVA inclusa

© 4×4 Magazine – RIPRODUZIONE RISERVATA

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