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Provocatoria ed esclusiva, la Next, ovvero la versione pick up dell’attuale generazione della piccola 4×4 di Suzuki, è il progetto più ardito sinora realizzato dagli abili artigiani della reggiana Z.Mode, che ne produrrà solo 22 esemplari. Vi diciamo come viene costruita e come va

Testo di Francesco Fatichenti – Foto di Matteo Marinelli

La Jimny in versione pick up firmata da Z.Mode, divisione off road della Olmedo SPA, è stata indubbiamente la più strabiliante novità fuoristradistica del 2022. E proprio per questo gli autori hanno scelto di produrne soltanto 22 esemplari numerati. Il prototipo della Next è stato presentato nella data, scelta non a caso, del 22/02/2022, ed attualmente è in corso la produzione delle 22 Jimny pick up, inevitabilmente destinate ad una clientela esigente e che non ama passare inosservata.

Da sinistra: Armando Zaccaro e Davide Bertani, responsabili di Z.Mode

“Il progetto della Next è nato un po’ per gioco” dice Armando Zaccaro, responsabile insieme a Davide Bertani della Z.Mode. “Appena vista la prima volta, la nuova Suzuki Jimny ha subito ricordato a tutti la vecchia Samurai, e ce la siamo immediatamente immaginata pick up. C’è stata più di un’occasione in cui Davide, che predilige la linea delle carrozzerie cabrio e pick up a quella classica delle station wagon, aveva preso gli attrezzi per tagliarla. Alla fine l’abbiamo tagliata davvero!”.

Jimny Next racconta una storia tutta italiana fatta di maestria costruttiva, tecnica e romanticismo automobilistico, dedicata ai cultori del fuoristrada. Questo mini pick up è ricavato dalla pura lamiera lavorata a mano, senza fronzoli di resine e applicativi plastici, così ben fatto da sembrare frutto della produzione Suzuki, e vanta uno stile ricercato che non profana il fascino senza tempo di uno dei fuoristrada più amati del mondo.



La base di partenza è la versione Pro, ossia autocarro (N1), della Jimny, l’unica attualmente commercializzata da Suzuki in Italia. Per la trasformazione in pick up la scocca originale è stata tagliata asportando il padiglione posteriore.

Il lunotto con la sua cornice e i due cantonali sono stati riutilizzati per chiudere la cabina, assemblando il tutto con parti stampate ribattute a mano e saldate. Il tetto, che originalmente si restringe un po’ verso il posteriore, è stato allargato.




La cerniera alta del portellone è stata spostata più in basso. Il montante su cui sono fissate le cerniere, ora più corto, è stato debitamente rinforzato.


La cabina è irrigidita da un roll bar strutturale interno progettato per garantire alta resistenza al carico ed al capottamento, fissato alla carrozzeria del veicolo secondo il principio “energy dissipation”, derivato dall’esperienza di Olmedo in ambito militare, che prevede l’accoppiamento “multi side” a varie parti del veicolo (pavimento, telaio, fianchi, montanti, paratia retrocabina): questo garantisce, in caso di urto, la massima dissipazione di energia, come dimostrato da prove dinamiche effettuate in laboratorio. Al roll bar sono fissati gli attacchi superiori delle cinture di sicurezza.


“Siamo riusciti ad ottenere un’ottima abitabilità, anche migliore di quella della Jimny Pro” dice soddisfatto Davide. Un altro elemento distintivo è la vasca in ABS-ASA di rivestimento del cassone, stampata con speciale mescola plastica antiurto e resistente ai raggi UV, dotata di un piccolo vano tecnico posteriore.



L’allestimento Next, performante tanto su strada quanto nell’off road, prevede assetto rialzato di 3” (+7,5 cm) completo di nuovi puntoni rinforzati con caster corretto e barre Panhard rinforzate e regolabili, tubi dei freni aeronautici e allungati, pneumatici maggiorati 235/75 R 15 (BF Goodrich All Terrain KO2 oppure Mud Terrain KM3), distanziali ruote da 30 mm, barra antirollio sganciabile, protezioni degli attacchi dei puntoni anteriori e posteriori, protezioni dei differenziali anteriori e posteriori, alberi di trasmissione anteriore e posteriore rinforzati (con aggiunta di spessore sull’anteriore), supporti riduttore anti-rottura.

Il motore 1.5 a benzina aspirato con fasatura variabile, siglato K15B, sviluppa una potenza massima di 102 cavalli a 6.000 giri e una coppia massima di 130 Nm a 4.000 giri. Nessuna modifica ha riguardato la meccanica, dato che la coppia disponibile anche ai bassi regimi è più che adeguata a muovere anche i pneumatici maggiorati.




Altri elementi che contraddistinguono la Next sono i sottoporta strutturali rinforzati in acciaio, la brandizzazione su pellicola antigraffio specifica, il lunotto oscurato, i deflettori antiturbolenze sui finestrini, il volante in pelle, i rivestimenti dell’abitacolo Next Edition numerati. Tutte le dotazioni sono omologate, quindi riportate sulla carta di circolazione, e pertanto consentono l’utilizzo della vettura sia su strada che in fuoristrada.

La vettura, poi, è personalizzabile con tantissimi accessori optional proposti da Z.Mode, dal kit di sovralimentazione con turbocompressore al verricello elettrico, dai differenziali bloccabili al 100% ai dischi dei freni forati e baffati.


La trasformazione in pick up non ha sostanzialmente cambiato il comportamento della Next. L’assetto studiato da Z.Mode, molto curato e completo per garantire l’utilizzo sia su strada che in fuoristrada, sull’asfalto ha persino migliorato il comportamento della vettura, a dispetto dell’innalzamento del baricentro, che è consistente per una 4×4 così compatta.


Le geometrie ripristinate a dovere hanno permesso di mantenere la precisione di guida di serie e la totale assenza di vibrazioni. La taratura di molle e ammortizzatori è più rigida della configurazione originale, soprattutto in compressione (di circa il 40%). Questa scelta è il compromesso, a nostro avviso ideale, tra la guidabilità (e quindi la sicurezza) su strada e il comfort: da un lato, infatti, comporta qualche piccola ripercussione in più delle irregolarità del fondo nell’abitacolo, specialmente alle basse velocità, che comunque non arrivano mai ad infastidire (il comfort di marcia resta ottimo), dall’altro lato assicura grande stabilità: il rollìo in curva è contenutissimo e la vettura non si scompone mai.


Parte del merito va anche all’allargamento delle carreggiate, che ha pure migliorato la sterzata. Insomma sembra che la Next sia uscita proprio così dalla fabbrica. Grazie a questa impostazione la vettura, che già di serie è molto divertente sullo sterrato veloce, risulta ancora più godibile e sicura, permettendo di osare di più. Sullo sconnesso affrontato ad alte velocità, infatti, l’assorbimento delle asperità da parte delle sospensioni è ottimale.

Così come ottima è la mobilità nel fuoristrada più tecnico, dove la Next fa valere l’aumentata luce a terra (l’altezza minima, con le gomme 235/75, è di 310 mm, mentre con le 215/75 fornite di serie è di 285 mm), gli angoli caratteristici migliorati (attacco 51° anziché i 37° di serie; dosso 38° anziché 28°; uscita 60° anziché 49°) nonché l’ampia escursione dei ponti (62 cm l’anteriore con la barra stabilizzatrice sganciata, 64 cm il posteriore): tutte qualità che permettono di superare con disinvoltura passaggi anche impegnativi, aiutati dal grande grip dei pneumatici BF Goodrich.


E c’è da aggiungere che l’assenza dell’ingombro del padiglione posteriore agevola i passaggi più impegnativi (tra alberi o rocce alte) dove il tetto di una normale Jimny toccherebbe. Questa versione pick up, quindi, permette di togliersi parecchi sfizi in fuoristrada con grande tranquillità. Tutto, peraltro, nel totale rispetto della Codice della Strada.

Accattivante quanto performante, la Jimny Z.Mode Next è in vendita al costo di 62.222 euro (chiavi in mano) e si può ordinare sul sito www.jimnyzmode.it/next.

© 4×4 Magazine – RIPRODUZIONE RISERVATA

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